2017

Rinascita

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Si tratta di un laboratorio teatrale nel Carcere di Ivrea, rivolto a transessuali e transgender. L’obiettivo principale sarà quello di aiutare le detenute a fare un’esperienza diversa, per aiutarle quindi a scegliere una vita migliore, a trovare un’alternativa. Altri obiettivi saranno: lavorare sull’identità e contrastare la “tendenza a scomparire” delle detenute dal punto di vista psicologico e storico, dare una impronta di valori positivi a livello esperienziale, contrastare reticenza e atteggiamento depressivo, provare ad alimentare il sogno di una vita altra possibile, fare rete con le altre attività già attive , creare un rapporto con il territorio come dovrebbe fare un qualsiasi luogo pubblico.

Il progetto prevede uno sviluppo di durata annuale (replicabile). Gli incontri, della durata di due ore, con la conduttrice Elena Ruzza avverranno una volta alla settimana; al termine è previsto l’allestimento e la messa in scena di uno spettacolo. Sono previsti inoltre colloqui una volta al mese con educatori rispetto all’andamento dei lavori, work in progress del laboratorio. a seguito di ogni incontro di laboratorio verrà trascritta l’esperienza , esercizi, prove, discorsi nella forma di una relazione – diario che potrà testimoniare e lasciare traccia di tutti i passaggi narrativi ed esperenziali.

Progetto speciale per un laboratorio di Teatro Sociale in Carcere Elena Ruzza per Associazione Terra Terra, Settimo Torinese. Avvio gennaio 2017

 

Elena Ruzza – Attrice, autrice, conduttrice di laboratori teatrali sul tema della memoria e dell’autobiografia per studenti di ogni ordine e grado. Coautrice di progetti speciali di teatro sociale e di comunità al femminile (laboratori e spettacoli). Collabora con Almateatro, gruppo internazionale di donne che affronta temi legati alla transculturalità e ai diritti. Negli ultimi anni ha affrontato anche le prime esperienze di regia con la produzione di uno spettacolo sulla migrazione contemporanea dal titolo “Terraterra”da aprile 2011 con repliche in Europa; nonché di un progetto collettivo di spettacolo dal titolo “Precaryart – l’arte di vivere con Dignità”. Con “Liberi di .. Liberi da…Storia di Samya” ha vinto il primo premio al Festival Giorgio Gaber Obiettivo Nuove Generazioni.