Fondazione di Comunità del Canavese

Cos’è Fondazione di Comunità del Canavese?

La Fondazione, nata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha come finalità lo sviluppo della cultura del dono ed il sostegno, con le risorse che verranno raccolte dal territorio attraverso donazioni e lasciti, allo sviluppo e innovazione del welfare locale, finanziando progetti proposti da associazioni, enti, cooperative del Canavese. Come recita l’art. 2 dello Statuto “La Fondazione opera in primo luogo al fine di promuovere il consolidamento e l’innovazione del sistema di welfare locale, con riguardo alle finalità dell’inclusione ed integrazione e dell’assistenza di persone in condizioni di svantaggio e a rischio di marginalità sociale o con difficoltà di autonomia” .

Chi può partecipare?

Tutti. Singoli cittadini, associazioni, imprese con donazioni, lasciti, contributi, ma anche diffondendo l’idea, parlandone ad amici e conoscenti. Lo Statuto prevede una “Assemblea dei Sostenitori” di cui faranno parte tutti coloro che si impegnano a contribuire con almeno 30 € (trenta) all’anno versandoli sul conto corrente della Fondazione (IBAN IT35 B033 5901 6001 0000 0134 729 c/o Banca Prossima). Questa Assemblea indicherà alcuni dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Consiglio di Amministrazione?

E’ necessario che qualcuno gestisca le attività della Fondazione. Gli incarichi sono a titolo volontario.

Ma nel mondo ci sono tanti bisogni…

La Fondazione ha come primo scopo e compito quello di educare e far crescere la cultura del dono. Uno strumento in più non fa concorrenza anzi arricchisce. Si dona volentieri se si condivide lo scopo, se si conosce la serietà di chi gestisce, se si conoscono i progetti, se si vedono risultati concreti.

Ma non ci sono già tante associazioni di volontariato?

Sì, e la Fondazione di Comunità non vuole certo fare “concorrenza”; al contrario vuole essere uno stimolo e un collettore della generosità della nostra Comunità e ridistribuirne il frutto in Canavese, sostenendo le azioni di solidarietà e mutuo aiuto.

Ma in un momento di crisi come l’attuale?

Proprio per questo. Cresce la gente che ha bisogno, ma cresce anche il numero di quelli che “sentono” di potere e dovere dare e fare qualcosa. Forse la crisi è stata proprio generata dall’individualismo, dalla corsa sfrenata, dalla smania di guadagno. Forse se ne esce riscoprendo la coesione, la solidarietà, la comunità.

A proposito, quali progetti ha promosso e sostenuto la Fondazione fino ad ora?

Nel 2014 i progetti “Borsa amica”, grazie al quale 200 famiglie in stato di necessita economica ricevono settimanalmente una borsa alimentare e il progetto  “Dopo di noi”, per preparare una transizione alla situazione in cui la famiglia non possa più farsi carico della assistenza di un congiunto con disabilità. Nel 2015 la Fondazione ha sostenuto le attività descritte nella sezione “Progetti” di questo sito: “Una famiglia per una famiglia”; “Una scuola per tutti”, l’ambulatorio infermieristico di Bellavista, “Tartattivazione”.

Quali sono i prossimi passi per la Fondazione?

L’obiettivo della Fondazione è farsi conoscere in Canavese, favorire l’adesione del maggior numero possibile di donatori e continuare così a sostenere progetti di utilità sociale nella nostra zona.