I modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per 1000: puoi firmare e indicare il codice fiscale della Fondazione 93045280018.

Illustrazione di Joey Guidone →

Le situazioni di difficoltà provocate dall’emergenza Covid-19 produrranno effetti ancor più gravi e duraturi sulle famiglie già fragili. Chi è più esposto, chi ha minori risorse per superare l’emergenza, chi già soffre per questioni lavorative e familiari, corre il rischio di rimanere ancora più indietro.

Come Fondazione crediamo che sia nostro dovere occuparci in primo luogo di loro: è nostro compito essere solidali e lavorare con impegno a ricucire le possibili ferite sociali che rischiano di accentuarsi e prodursi. Siamo convinti che la comunità sia una sola e ogni suo componente sia prezioso e meriti di non essere lasciato solo.

Grazie alla vostra generosità, con il Fondo speciale Emergenza Covid-19, abbiamo raccolto molto e siamo riusciti a dare un concreto e utile sostegno al settore sanitario del nostro territorio.

Insieme possiamo ora impegnarci in una nuova importante sfida: raccogliere risorse da destinare alle famiglie in difficoltà perchè possano far fronte alle spese improrogabili e garantire ai loro ragazzi la piena partecipazione alle attività scolastiche a distanza.

Perchè è importante ripartire, ma è fondamentale farlo tutti insieme.

Abbiamo anche deciso di non farlo da soli ma di coordinarci con le realtà che in modo stabile si occupano di gestire i servizi socio assitenziali sul territorio: perchè la campagna sia più efficace e capace di dare risposta ai bisogni reali delle famiglie.

Insieme a Caritas Diocesi Ivrea, l’Albo delle Associazioni Socio Assistenziali Ivrea, al Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali Cuorgnè (C.I.S.S.38), al Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali Caluso (C.I.S.S-A.C.) e al Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.(INterventi e RElazioni TErritoriali)  abbiamo creato così il nuovo Fondo speciale “Siamo una grande famiglia!”.

Un fondo per fare un ulteriore passo verso la nostra comunità e aiutare famiglie e ragazzi che rischiano di vivere nuove situazione di povertà, disagio ed esclusione.

Le donazioni raccolte saranno gestite in collaborazione con gli enti coinvolti, sia per fronteggiare le nuove forme di povertà in cui si troveranno le famiglie, sia per contrastare le forme di povertà educativa attraverso l’acquisto di tablet, pc, servizi per la connessione e materiali didattici.


Fai la tua donazione:
IBAN IT95 X030 6909 6061 0000 0134 729

Nella causale del versamento chiediamo gentilmente di riportare la dicitura “Fondo speciale Siamo una grande famiglia” e indicare l’eventuale preferenza per la destinazione dei fondi: A) famiglie B) povertà educativa. Chiediamo inoltre di segnalare un riferimento email per l’invio della ricevuta (per detrazioni fiscali).


Cogliamo l’occasione per segnalare ancora che la Fondazione ha attivato una nuova sezione sul proprio sito web che, grazie alla collaborazione con tante realtà del terzo settore del territorio, fornisce informazioni utili sui servizi attivati per dare risposta ai tanti bisogni che l’emergenza sanitaria ha reso più urgenti

Vai al sito

In questo periodo di emergenza gli Enti del terzo settore presenti in Canavese hanno reagito con grande rapidità per adattare i servizi che offrono normalmente ai cittadini: dal portierato sociale alla distribuzione di borse alimentari porta a porta, ai servizi on line per l’infanzia, le iniziative sono molteplici e possono rivelarsi molto utili. Ci è parso utile, in un’ottica di Comunità, offrire un servizio per raccoglierle e organizzarle, in modo da renderle facilmente fruibili al cittadino.

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Fondo speciale
Emergenza Coronavirus

Nei primi giorni di marzo, sull’onda dell’emergenza scatenata dalla pandemia, abbiamo istituito un Fondo speciale Emergenza Coronavirus per sostenere in primo luogo le tante persone quotidianamente impegnate nella lotta al Coronavirus – Covid-19, destinando le risorse a due specifiche iniziative: da una parte acquistare materiali e attrezzature per i nostri ospedali (in collaborazione con l’ASL TO4), dall’altra contribuire a rafforzare il lavoro delle organizzazioni di volontari che si trovavano in quel momento nella possibilità di agire sul nostro territorio.

Abbiamo dunque incrementato il nostro Fondo Emergenza portandolo a 6.000 € per costituire una base iniziale di sostegno, a cui si sono aggiunte le vostre generose donazioni che hanno portato la raccolta a ben 32.622,00 € che, sulla base delle vostre indicazioni, abbiamo così destinato:

Siamo una
grande famiglia

Lo scopo questa volta è raccogliere risorse da destinare alle famiglie in difficoltà perché possano far fronte alle spese improrogabili e garantire ai loro figli la piena partecipazione alle attività scolastiche a distanza.

La campagna (tuttora in corso) è frutto di un’azione sinergica della Fondazione con Caritas Diocesi Ivrea, Albo delle Associazioni Socio Assistenziali Ivrea, Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali Cuorgnè (C.I.S.S.38), Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali Caluso (C.I.S.S-A.C.) e Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.(INterventi e RElazioni TErritoriali).

Sinora abbiamo raccolto € 7.000 di cui già devoluti 6.400 a Caritas Diocesana per tramite di Agape per acquisto di tablet. Abbiamo anche ricevuto da parte del Comitato dei Lavoratori Amazon di Torrazza una donazione di n. 14 tablet (per un valore totale di € 1.500,00) che abbiamo così distribuito: n. 5 a Ciss38, n. 5 a Consorzio Inrete e n. 4 a Cissac Caluso.

Fai la tua donazione!

La Fondazione partecipa al progetto di raccolta di pc usati insieme a Croce Rossa Italiana comitato di Ivrea, Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE., Cooperativa Alce Rosso, Associazione Epicentro, Caritas Diocesana di Ivrea, Confindustria Canavese, Società Canavesana Servizi e l’Accademia del Software Libero in accordo con gli Istituti Comprensivi del territorio.

Il diritto allo studio è un fondamento della nostra costituzione, ed è una leva di prevenzione e di sviluppo. Oggi che le attività didattiche avvengono on line, per assicurare tale diritto si devono garantire personal computer o altri dispositivi e connessioni alla rete per permettere la partecipazione alle attività proposte dalla scuola. Purtroppo, non tutti hanno l’attrezzatura idonea e in alcuni casi i device a disposizione della famiglia non sono sufficienti a garantire a tutti i componenti l’accesso contemporaneo alle diverse attività: una famiglia in cui ci sono due minori che devono partecipare alle lezioni ed un genitore in smartwork, dovrebbe avere tre dispositivi connessi simultaneamente.

La scuola pubblica ha garantito un investimento che ha portato a distribuire diverse decine di tablet a molte famiglie, ma purtroppo non sono risultati sufficienti per dare risposta a tutti gli aventi necessità. In un momento di emergenza, questo diritto deve essere garantito anche dalla comunità attraverso gesti solidali, completando lo sforzo pubblico attraverso il dono di dispositivi inutilizzati. Per accedere alle attività didattiche non sono necessari personal computer con prestazioni elevate, ma possono essere sufficienti dispositivi che in altri contesti non sono più idonei. Ci rivolgiamo proprio a chi ha un PC che non utilizza più, ma che è ancora funzionante, e che abbia almeno queste caratteristiche:

Chi avesse un PC inutilizzato con queste caratteristiche può donarlo alla Croce Rossa Italiana comitato di Ivrea che promuove questa raccolta insieme al Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE., Cooperativa Alce Rosso, Associazione Epicentro, Fondazione di Comunità del Canavese, Caritas Diocesana di Ivrea, Confindustria Canavese, Società Canavesana Servizi e l’Accademia del Software Libero in accordo con gli Istituti Comprensivi del territorio.

La Fondazione di Comunità del Canavese ha aderito alla “Dichiarazione delle fondazioni ed enti filantropici europei sull’emergenza Covid-19” promossa da DAFNE Donors and Foundations Networks in Europe e da European Community Foundation Initiative. I firmatari considerano fondamentale essere uniti nell’affrontare questa sfida planetaria, nello spirito della solidarietà europea, considerando che “la pandemia avrà un impatto senza precedenti sulle organizzazioni della società civile e sugli enti del Terzo Settore in tutta l’Europa e nel mondo”.


Insieme nello spirito di solidarietà europea

Dichiarazione delle fondazioni ed enti filantropici europei sull’emergenza COVID-19

Noi, i firmatari, siamo consapevoli che la pandemia COVID-19 è un evento inaspettato che avrà un impatto senza precedenti sulle organizzazioni della società civile e sugli enti del Terzo Settore in tutta l’Europa e nel mondo. Per questo crediamo sia fondamentale essere uniti nell’affrontare questa sfida planetaria, nello spirito della solidarietà europea.

Ci impegniamo a essere vostri partner e ad offrire il nostro supporto nelle prossime settimane e mesi in modo che le organizzazioni della società civile possano concentrare le loro forze a sostegno delle persone più vulnerabili delle nostre comunità. Sappiamo già che ci saranno situazioni in cui mancheranno staff e volontari, in cui i beneficiari avranno bisogno di servizi offerti in nuove modalità e di processi flessibili per essere in grado di soddisfare nuovi bisogni.

Se le comunità in cui operate, i servizi che offrite o le vostre organizzazioni sono di fronte a una situazione di difficoltà a causa della pandemia COVID-19 e ricevete il nostro supporto, noi, i firmatari, ci impegniamo a:

Questa dichiarazione è promossa da DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe) e EFC (European Foundation Centre). Può essere sottoscritta da tutte le fondazioni ed enti filantropici attivi in Europa.

Per sottoscrivere questa dichiarazione, mettersi in contatto con Josh Redding (jredding@efc.be)

#andràtuttobene

Abbiamo sempre lavorato per un Canavese solidale e attento a chi vive situazioni di disagio e difficoltà. Come Fondazione raccogliamo risorse cercando di trasformare la generosità in risorsa preziosa per il territorio e supportando le tante persone e organizzazioni che si prendono cura degli altri e costruiscono con il loro lavoro risposte concrete ai bisogni e ai problemi della nostra comunità.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo periodo e che ci coinvolge tutti da vicino, impone comportamenti individuali responsabili ma richiede anche altruismo e generosità. Se è vero che il cambiamento di comportamenti e abitudini ci obbliga a forme di isolamento, è altrettanto indispensabile sentirsi, oggi più che mai, parte di una comunità: solo insieme e con il contributo di tutti si uscirà prima e più forti da questa situazione difficile.

La Fondazione di Comunità del Canavese vuole fare la sua parte e ha scelto di farlo stando vicino e sostenendo in primo luogo le tante persone quotidianamente impegnate nella lotta al Coronavirus – Covid-19. Abbiamo così deciso di aprire un Fondo speciale Emergenza Coronavirus per raccogliere risorse da destinare a due specifiche iniziative: da una parte l’acquisto di materiali e attrezzature per  i nostri ospedali (in collaborazione con l’ASL TO4), dall’altra contribuire a rafforzare il lavoro delle organizzazioni di volontari maggiormente impegnate nell’aiutare i soggetti più fragili e colpiti sul nostro territorio. Le donazioni ricevute saranno interamente devolute alle due iniziative.

Oggi, sostenere la Fondazione di Comunità del Canavese significa contribuire a dare forza a questo nostro impegno.

Sono 15 i progetti selezionati per il finanziamento nell’ambito del bando “Diamo una mano al Canavese”, giunto alla quarta edizione. Quasi 50 mila euro in erogazioni a progetti con forte ricaduta sociale in ambito di contrasto alla povertà, al disagio e all’esclusione sociale, educazione, formazione e prevenzione, prossimità e sollievo.

Favorire l’inclusione sociale dei ragazzi disabili che frequentano l’Associazione, che sperimenteranno le loro capacità di pre-apprendimento lavorativo preparando prodotti da forno, e realizzando un “percorso sensoriale”in Piazza delle Ombre, a Chiaverano, utilizzando le piante aromatiche che i ragazzi coltivano per le loro attività terapeutiche.

Realizzare, grazie alla metodologia della peer education, un percorso verso l’autonomia e l’indipendenza per un gruppo di ragazzi con disabilità. Attraverso un laboratorio di cucina settimanale, si potranno acquisire autonomie sul piano funzionale,in un contesto stimolante,attraverso la socializzazione e la collaborazione.

Promuovere un percorso educativo-sociale nel quartiere popolare Bicocca di Rivarolo Canavese, sperimentando il welfare generativo di quartiere, rafforzando le reti di prossimità e di vicinanza solidale, contrastando la solitudine. Inoltre sostenere un approccio di rete fra enti locali, servizi pubblici, organizzazioni del terzo settore e imprese profit del territorio

Costruire un percorso di consapevolezza della diagnosi di autismo, scoperto e vissuto insieme al soggetto stesso, per creare, grazie all’ascolto, un “viaggio” che porti alla reale scoperta dei propri punti di forza, delle proprie debolezze.

L’Associazione vuole adeguare in termini di struttura un locale per poter aprire un Circolo, un ambiente quindi con un alto grado di variabilità ma comunque protetto perché con accesso riservato ai soci, con i quali i ragazzi, soprattutto con diagnosi di autismo, possano interagire; si intendono creare nello stesso tempo nuove opportunità di lavoro e professionalizzazione per i ragazzi che frequentano il centro. È intenzione dell’Associazione fare rete anche con le realtò associazioniste dei genitori creando un anello di congiunzione tra famiglie e istituzioni .

Promuovere la conoscenza e l’educazione alla diversità, strutturare a seconda delle caratteristiche, dell’età del bambino/ragazzo autistico e del gruppo classe dei percorsi di integrazione, fornire le informazioni teoriche e pratiche per favorire occasioni di relazione significativa e di condivisione, creazione di una rete sociale.

L’associazione porta avanti dal 2018 un progetto curricolare contro il bullismo nelle scuole grazie ad un programma specializzato di educazione fisica, mirato alla lotta contro il bullismo e ogni forma di prevaricazione in modalità preventiva, che quindi diventa formazione comportamentale. Al fine di aumentare l’efficacia e la diffusione capillare del progetto verrà realizzato un cortometraggio in stretta collaborazione con alcuni ragazzi del liceo Botta, nel quale verranno rappresentate modalità e metodologie utilizzate. Il video vedrà inoltre l’intervento attivo di consulenti che affronteranno il tema da un punto di vista legale e di approccio psicologico.

Le due realtà proponenti accoglieranno soggetti in situazione di fragilità economica, sociale e relazionale, in modalità diurna o residenziale, per coinvolgerli nelle ordinarie attività delle associazioni. Attraverso l’inserimento in un contesto protetto di normalità e di vita quotidiana condivisa, si accompagneranno i beneficiari verso il recupero della propria autonomia e dignità. Nel contempo si creeranno occasioni di occupazione e di acquisizione di competenze professionali.

Promuovere un’innovativa esperienza di vicinato solidale tra alcuni giovani disabili, gli abitanti dei quartieri coinvolti, gli operatori e i volontari, attraverso un sistema di accompagnamento all’abitare, di animazione di comunità e con lo strumento dell’auto-mutuo aiuto.

Occupare soggetti svantaggiati (secondo la legge 381/91) nella manutenzione ordinaria delle aree pubbliche e degli immobili comunali, aumentando nel contempo le capacità tecniche dei beneficiari stessi.

Recovery: Insieme Per Realizzare Esperienze Soluzioni Azioni. Lanciare un’esperienza innovativa (unica in Piemonte, quarta in Italia) nel settore della salute mentale, mettendo al centro il ruolo attivo della persona piuttosto che la malattia, ripensando operativamente culture e pratiche relative alla salute mentale.

Il progetto verrà realizzato presso Cascina Misobolo, sita a San Giorgio Canavese, casa vacanze per persone con disagio psichico che ha l’obiettivo di strutturarsi come luogo di incontro e sostegno per persone con disagio psichico. Da un anno la struttura ospita due asine: l’esperienza, confermata dalla letteratura, suggerisce come il contatto con questi animali possa essere strumento nella gestione di stati ansiosi e di stress; grazie all’accompagnamento ed al sostegno del terapeuta il soggetto recupera la dimensione corporea e trova un equilibrio tra il proprio ritmo e quello dell’animale, ristabilendo una connessione con le emozioni.

All’intervento di ascolto e di consulenza legale che caratterizzano lo sportello antiviolenza Alzati Eva, si affianca ora il sostegno del counseling individuale e di gruppo per restituire alla donna la consapevolezza di essere il personaggio principale della propria vita, ricercando una strategia per rendere possibili e praticabili correzioni, mutamenti. Contemporaneamente si porterà avanti una seconda azione complementare tramite i progetti di prevenzione attivati nelle scuole (che costituiscono il luogo privilegiato per l’incontro tra maschi e femmine di diversa provenienza etnica, sociale e culturale) avviando una riflessione sulla percezione che hanno gli studenti della violenza di genere, per superare la visione stereotipata che spesso c’è dietro questo tema.

Ridare il sorriso e la possibilità di condurre una vita più normale ai detenuti grazie all’applicazione di protesi dentali mobili complete oppure parziali, con l’ausilio di un Odontoiatra e di un Odontotecnico volontari.

Costruire strategie comuni e politiche per l’integrazione e la partecipazione giovanile condivise tra Associazioni, Terzo settore, Servizio sociale e amministrazione Comunale consentendo ai giovani di vivere esperienze nuove e positive in spazi già utilizzati da gruppi attivi sul territorio (nello specifico area ex Istituto Morgando e area ex Manifattura di Cuorgnè) in un’ottica di prevenzione di situazioni che potrebbero evolversi nel rischio di isolamento ed apatia, disagio e uso di sostanze stupefacenti lecite e illecite.

Il dono è sempre prezioso. È un atto che dimostra sensibilità, altruismo, generosità. Insieme però è anche relazione ed esprime il senso di appartenenza ad una comunità.

Dopo quattro anni di lavoro, abbiamo quindi pensato che fosse importante trovare un modo per incontrare da vicino i tanti amici che ci hanno accompagnato fino a qua rendendo più solida l’esperienza della Fondazione. Un modo semplice ma piacevole di ringraziarli per il sostegno e l’attenzione.

È nata così l’idea di “Gli incontri della Fondazione”: cinque appuntamenti conviviali riservati ai sostenitori per trascorrere del tempo insieme e conoscersi ancora meglio. Il tutto provando ad aggiungere un po’ di cultura, qualche luogo bello e significativo del nostro territorio e un buon bicchiere di vino.

Agli amici sostenitori un solo compito: scegliere a quale appuntamento partecipare e portare un amico/a che ancora non conosce la Fondazione di Comunità del Canavese.


Sabato 12 ottobre 2019

Una gita in battello

Alla scoperta di piante e animali del lago – Parco Naturale del Lago di Candia / Ritrovo ore 15.00 presso la sede del Parco (durata escursione 1 ora, disponibilità max 28 persone)

Invito


Venerdì 25 ottobre 2019

Aperitivo poetico

Lettura di poesie di Guido Gozzano a cura di Marco Peroni e degustazione di vini canavesani / Ritrovo ore 18.00 presso la Cantina Sociale di Piverone (durata incontro 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Sabato 9 novembre 2019

Colazione tra le architetture olivettiane

Passeggiata formativa in compagnia di Claudio Bovo / Ritrovo ore 09.30 presso lo ZAC (Stazione FS) di Ivrea (durata passeggiata 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Martedì 26 novembre 2019

Una notte in via dei Ribelli

Canti, racconti, storie di uomini e donne delle nostre terre: alle prove del Coro Bajolese in compagnia di Amerigo Vigliermo / Ritrovo ore 21.00 Via dei Ribelli, Baio Dora (durata incontro 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Venerdì 13 dicembre 2019

Aperitivo antiquario

Piccola mostra di libri rari e preziosi sul Canavese a cura di Italo Cossavella. Spazio Dakoart, Via Arduino Ivrea / Ritrovo ore 18.00

Invito


Immagine di copertina designed by pikisuperstar / Freepik

Dal 2013, ogni 1° ottobre si festeggia la Giornata europea delle fondazioni. Lanciata dal network europeo delle associazioni nazionali di fondazioni (Dafne), la Giornata serve a ricordare il lavoro che le fondazioni svolgono nel continente europeo. Le sfide da affrontare necessitano sempre di più di azioni coordinate ed è per questo che sempre più fondazioni operano insieme, creando progetti condivisi e cercando di affrontare problematiche comuni. Quest’anno più di altri la giornata assume un rilievo ancora più importante dopo il lancio congiunto dei network europei delle Fondazioni di un Manifesto diretto alle istituzioni europee per agevolare e aumentare l’impatto del loro lavoro.


Vai al sito ufficiale #quantocambia

Per raccontare meglio chi siamo, i nostri obiettivi e rafforzare il dialogo continuo con il territorio in cui operiamo, abbiamo quindi deciso di organizzare qualche iniziativa ad hoc e partecipare a manifestazioni ed eventi: una sorta di mini tour che porterà la Fondazione in giro per il Canavese e che ci auguriamo possa aiutarci ad avvicinare nuovi amici. Tutti i soci Sostenitori sono calorosamente invitati a partecipare per portare la loro esperienza e testimonianza.

La prima tappa di questo nostro tour sarà a I Musrai di Alpette sabato 13 luglio all’evento organizzato dall’associazione La Neve dell’Ammiraglio con Mondadori Store Ivrea “Quota 1151. Inclinazione Resistente”.

La giornata si svolgerà in un Alpeggio facilmente raggiungibile dove abitualmente ormai vengono organizzati eventi letterari e teatrali. Il 13 luglio pomeriggio, tra le altre proposte, interverrà Don Luigi Ciotti. Noi saremo presenti con un punto informativo e alle 14.30 la Presidente presenterà al pubblico la Fondazione e, al termine dell’incontro con Don Ciotti, sarà offerto un aperitivo per stare insieme e conoscersi.

Da settembre gli altri appuntamenti

La nuova Presidente Antonella Enrietto e i Consiglieri della Fondazione presentano il Bando 2019 “Diamo una mano al Canavese – IV edizione”: il bando mira ad assegnare 40.000 euro di erogazioni a progetti con forte ricaduta sociale in ambito di contrasto alla povertà, al disagio e all’esclusione sociale, educazione, formazione e prevenzione, prossimità e sollievo.

Il 3 aprile si è tenuta presso il Polo formativo Universitario Officina H di Ivrea l’Assemblea annuale dei Soci Sostenitori. L’Assemblea, finalizzata ad aggiornare gli oltre 200 Sostenitori sull’andamento delle attività della Fondazione e a eleggere i Rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori, è stata ampiamente partecipata sia in termini di presenze che di interventi. Le organizzazioni beneficiarie di un contributo della Fondazione hanno avuto occasione di presentare se stesse e le loro attività e si sono creati contatti utili a migliorare il grado di collaborazione tra enti attivi in ambito di welfare. I Sostenitori di Fondazione di Comunità del Canavese sono stati chiamati a esaminare il bilancio consuntivo 2018, che è stato approvato all’unanimità.

Durante l’incontro i Consiglieri uscenti hanno presentato, quali possibili Rappresentanti dell’Assemblea, i candidati Lucia Pavignano, Antonella Enrietto e Domenico Foghino, che sono stati votati all’unanimità dai Sostenitori. La platea ha avuto modo infine di conoscere i rappresentanti di AEG Cooperativa e del Comune di Ivrea (soci Fondatori della Fondazione, insieme a Confindustria Canavese), rispettivamente Cristina Zanardi e Raffaella Enrico. Restano in carica dal precedente Consiglio, Giovanni Trione, rappresentante di Confindustria Canavese e Sergio D’Arrigo, per l’ Ordine dei Notai.

Durante il Consiglio di Amministrazione del 17 aprile è stato eletto il nuovo Presidente della Fondazione: la Signora Antonella Enrietto. Sono stati inoltre nominati il vice Presidente, nella persona di Cristina Zanardi e il comitato Esecutivo nelle persone di Antonella Enrietto, Raffaella Petri e Lucia Pavignano.


Biografie

Antonella Enrietto- Presidente

Attrice, autrice e operatrice culturale, fondatrice di Teatro Popolare Europeo, vive in Canavese e qui ha collaborato con, tra gli altri, Ciss 38, Consorzio InReTe e Cooperativa Andirivieni in progetti rivolti a sostenere la diffusione di buone pratiche (mi affido di te) e a sostenere soggetti fragili attraverso l’uso del Teatro. Collabora da anni con Social Community Theatre Centre e Università di Torino nella realizzazione di progetti di valorizzazione attraverso il Teatro dell’individuo e delle comunità di riferimento, in Italia e altrove. Ha svolto attività di volontariato presso il Presidio Libera “Luigi Joculano” di Cuorgnè, nonché attività di coordinamento e volontariato presso diverse Associazioni locali volte alla promozione e valorizzazione delle tradizioni, della Comunità e della montagna, in particolare sul territorio di Alpette dove ha ricoperto anche il ruolo di Consigliere Comunale.

Sergio D’Arrigo

Ha conseguito la laurea in giurisprudenza con il massimo del voti all’età di 23 anni. Ha lavorato per due anni presso l’Ufficio Vigilanza della Filiale di Cuneo della Banca d’Italia ed è Notaio in esercizio presso il Collegio Notarile di Ivrea dal 1999. Piu’ volte componente del Comitato Notarile Interregionale Piemonte-Valle dìAosta, di cui è stato Segretario, ha ricoperto le cariche di Segretario e di Presidente del Consiglio Notarile di Ivrea, di cui è attualmente delegato alla Comunicazione. È componente della Commissione Regionale di Disciplina del Piemonte e della Valle d’Aosta per il triennio 2016-2019. Collabora come docente con la Scuola Notarile “Franco Lobetti Bodoni” presso il Consiglio Notarile di Torino.

Raffaella Enrico

Dopo aver conseguito il diploma magistrale pressol’istituto Moreno di Ivrea, ha lavorato come insegnante presso l’Asilo Nido Comunale di Ivrea e la Scuola Materna Statale. Dal 1999 ad oggi è responsabile di amministrazione presso azienda privata, responsabile dell’ufficio fatturazione e responsabile della sicurezza.Dal 2017 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Asi Service s.r.l.

Domenico Foghino

Geometra. Negli anni ’60 allievo del Centro Formazione Meccanici Olivetti e poi dipendente dell’azienda. Dal 1971, impiegato tecnico e in seguito dirigente della dalla Regione Piemonte, dove si è occupato e ha sviluppato competenze in materia di urbanistica, di lavori pubblici e ambiente, di personale e organizzazione, di politiche sociali. Pensionato dal 2004, per due mandati consecutivi è stato Sindaco del Comune di San Martino Canavese, ricoprendo anche l’incarico di Assessore e di vice Presidente dell’Unione Collinare Piccolo Anfiteatro Morenico Canavesano con sede a Strambino. Impegnato nel volontariato culturale, è appassionato alla storia del Canavese e, in particolare, alle vicende riguardanti il Comune di San Martino.

Lucia Pavignano

Originaria di Piverone, abita in Val Chiusella e fa parte di una associazione culturale che promuove sani stili di vita, dalla coltivazione biologica di terreni adibiti a vigna, frutteto e orti, al rispetto delle intolleranze attraverso un’alimentazione buona, pulita e giusta. Ha svolto i suoi studi a Ivrea, conseguendo prima il diploma di maestra elementare e poi quello di infermiera, scegliendo quest’ultima come professione per la vita e l’ospedale di Ivrea come luogo di lavoro. Negli anni ha conseguito altri titoli, tra cui il Master di infermieristica di famiglia e di comunità, concludendo il suo percorso formativo con la Laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Dal 2008 è docente presso il Corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Torino, situato nell’ex fabbrica Olivetti Officina H di via Monte Navale a Ivrea, e segue progetti rivolti agli studenti riferiti agli ambiti della prevenzione, della domiciliarità e della mutualità.

Giovanni Trione

Laureato in Economia e Commercio, è stato presidente dal 1993 al 2003 ed oggi Consigliere di Amministrazione della A.pne.s srl. E’ stato Presidente dal 1998 al 2001 di Confindustria Canavese, e vice presidente del Comitato Piccola Industria dal 2009 ad oggi. E’ stato inoltre per diversi anni componente della Giunta di Confindustria Piemonte e di Confindustria Nazionale. E’ presidente del C.I.A.C. Scrl – Consorzio Interaziendale Canavesano per la Formazione Professionale.

Cristina Zanardi

Giurista. Dopo una breve esperienza in studio legale, lavora per 14 anni come coordinatrice didattica di percorsi formativi. Per seguire la famiglia si trasferisce all’estero, dove lavora per le Camere di commercio Italiane all’estero: prima a San Paolo e poi a Johannesburg, svolgendo servizi di internazionalizzazione alle imprese italiane che  intendono esplorare il mercato estero.
Ha due brevi esperienze nel terzo settore: nel 2015  a Torino collabora con un consulente di NPO del settore medicale, e dal 2012 al 2014  a Madrid dove svolge attività di volontariato per una NPO, organizzando eventi di fundrasing. Attualmente collabora da remoto con la Camera di commercio Italo-Sudafricana.

Valeria Cavagnetto

Biologa. Responsabile della Segreteria Organizzativa della Fondazione e sostenitrice della Fondazione. Attiva da anni nel mondo del volontariato, mantiene una delega specifica per i rapporti con la Casa Circondariale, realtà che conosce direttamente per motivi professionali.

Gent.le Sostenitrice, gent.le Sostenitore,

nel ringraziarLa vivamente per la Sua decisione di contribuire alle attività della Fondazione, La invitiamo a partecipare all’Assemblea annuale dei Sostenitori di Fondazione di Comunità del Canavese che si terrà in prima seduta domenica 31 marzo alle ore 23.30 in Sala Santa Marta ad Ivrea e, in seconda seduta,

MERCOLEDI 3 APRILE ALLE ORE 18.00
presso il Polo Infermieristico delle Officine H

con il seguente ordine del giorno:

Seguirà un rinfresco per i partecipanti che vorremmo fosse occasione per conoscerci meglio e instaurare proficue collaborazioni. L’assemblea è pubblica, ma solo coloro che hanno formalmente aderito alla Fondazione di Comunità del Canavese hanno diritto di voto.

In attesa di incontravi numerosi e partecipativi in Assemblea, La ringraziamo ancora per il Suo sostegno e La salutiamo cordialmente.

Vittoria Burton
Presidente


Si ricorda ai sig.ri Sostenitori che hanno la possibilità di farsi portatori di un massimo di due deleghe ciascuno, utilizzando il modulo riportato sotto.

Mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 18.00, presso il Polo Formativo Officina H a Ivrea è in programma l’Assemblea dei Sostenitori della Fondazione: sarà l’occasione per incontrarci, raccontarvi le attività intraprese, i progetti per il futuro e sentire testimonianze dirette da parte delle organizzazioni che hanno beneficiato dei contributi della Fondazione nel corso del 2018.

Quest’anno sarà particolarmente importante partecipare in quanto verrà rinnovato il Consiglio di Amministrazione con l’elezione dei Rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori e la presentazione dei Consiglieri rappresentanti dei tre Soci fondatori della Fondazione, ossia Comune di Ivrea, Confindustria Canavese, AEG Cooperativa .

Seguirà un rinfresco per i partecipanti, momento per conoscere meglio i nuovi Consiglieri e instaurare proficue collaborazioni.


Chi ancora non avesse ancora avuto occasione di rinnovare l’adesione che sarà possibile farlo fino all’Assemblea Sostenitori 2019.

In vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo di maggio, Dafne e Efc, che rappresentano il settore della filantropia istituzionale a livello internazionale, presentano il “Manifesto della Filantropia – Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune”. Si tratta di un invito ai politici di tutta Europa a lavorare per costruire un vero “mercato unico della filantropia”.

A livello europeo sono sempre di più i cittadini che si attivano per il bene comune e che vogliono essere protagonisti dello sviluppo sociale. Le organizzazioni filantropiche sono al loro fianco per dare voce e gambe ai loro ideali di partecipazione e di solidarietà e contribuire così alla crescita di una società democratica e pluralista.

Il Manifesto della Filantropia (in allegato il testo completo) si articola in quattro raccomandazioni chiave: provvedere a un maggior riconoscimento del ruolo e della rilevanza della filantropia e iniziare a coinvolgerla nell’attività legislativa dell’Ue e dei vari Stati membri; supportare la cooperazione transfrontaliera fra organizzazioni filantropiche; semplificare la legislazione di settore per potenziare l’impatto delle risorse stanziate; prevedere risorse e strumenti finanziari dedicati per promuovere e sostenere l’attività delle istituzioni filantropiche.


Four_recommendations


In Italia il Manifesto è stato condiviso e sottoscritto da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, e da Assifero, che raccoglie le altre fondazioni ed enti filantropici.

«Con grande convinzione abbiamo aderito a questa iniziativa promossa dalle due associazioni europee che rappresentano l’intero settore – dichiara il Presidente di Acri Giuseppe Guzzetti –. C’è bisogno di pluralismo, c’è bisogno di partecipazione, c’è bisogno di comunità. Gli enti filantropici svolgono un ruolo cruciale a sostegno del bene comune ed è pertanto fondamentale che le Istituzioni europee contribuiscano a facilitare il ruolo di questi enti. I corpi intermedi rappresentano uno dei pilastri della democrazia, e mai, come in questo momento, è necessario favorire il dispiegarsi della loro azione civica e sociale».

«Le fondazioni di famiglia, di impresa, di comunità e altri enti filantropici – commenta il Presidente di Assifero Felice Scalvini – svolgono un ruolo fondamentale: non meri erogatori di risorse finanziarie ma enti strategici capaci di investire con flessibilità e creatività risorse, non solo economiche, per lo sviluppo umano delle comunità e della società civile. Il Manifesto della filantropia europea, cui Assifero ha subito aderito con grande convinzione, è un appello fondamentale perché la politica finalmente riconosca il ruolo fondamentale delle fondazioni ed enti filantropici e perché l’Europa, e tutti i paesi europei, promuova un ambiente abilitante per la loro azione strategica per il bene comune».

«La collaborazione strategica fra i network Efc e Dafne è fondamentale per promuovere con una sola voce le istanze della filantropia a livello europeo – afferma il Presidente di Efc Massimo Lapucci –. Il Manifesto della Filantropia è il primo risultato concreto del lavoro congiunto di advocacy per lo sviluppo di un mercato unico senza frontiere per l’intero settore. È infatti solo in presenza di un ambiente favorevole che la filantropia istituzionale può svolgere appieno la propria azione di costruzione del capitale sociale: un ‘collante’ essenziale nell’Europa di oggi segnata, come non mai nel secondo dopoguerra, da numerose spinte centrifughe e da un pericoloso scollamento tra cittadini e istituzioni».

«Mentre far circolare liberamente beni e servizi in Europa è semplice – afferma il Presidente di Dafne, Felix Oldenburg –, per donors, fondazioni e cittadini impegnati fare filantropia transfrontaliera è ancora molto difficile. I tempi sono maturi per un Mercato unico europeo della Filantropia».

La filantropia istituzionale in Europa conta più di 148mila fra enti donatori e fondazioni, con stanziamenti annuali superiori ai 50 miliardi di euro e un patrimonio complessivo di oltre 400 miliardi di euro. Oltre a erogazioni e investimenti, queste organizzazioni dispongono di un considerevole bagaglio di esperienze, di competenze approfondite e di una vasta rete di soggetti attivi nei diversi campi in cui intervengono: dalla promozione dei diritti umani al welfare, dalla cultura alla tutela dell’ambiente.

Risolvere, almeno in parte, i problemi di alimentazione delle persone assistite dall’Associazione, consentendo l’integrazione con alimenti aggiuntivi a quelli già distribuiti presso le loro abitazioni. Tramite lo strumento del “buono spesa”, le persone assistite possono acquistare, presso i negozi convenzionati, i cibi che consentono loro di ottenere un’alimentazione che risponda ai requisiti derivanti da particolari carenze e/o necessità alimentari.

La Giornata di studio ha come scopo quello di far sì che cooperative, Consorzi, Sindaci e operatori presenti sul territorio facciano il punto sulle rispettive situazioni per condividere linee di azione e buone pratiche. Il Dossier Immigrazione, cause e concause con schede tematiche, tavole infografiche e dati, è stato realizzato per essere distribuito presso le scuole del Canavese.

Coprire parte delle spesa che l’Associazione deve sostenere per effettuare la bonifica della palestra dell’istituto “G.Cena” in conseguenza all’atto vandalico verificatosi nella notte tra l’8 e il 9 dicembre che ha comportato l’imbrattamento dei locali con una sostanza nociva, altamente resistente e difficile da rimuovere.

Sviluppare la capacità di ascolto con particolare riferimento ai fenomeni sonori e musicali. Sviluppare le capacità di attenzione, osservazione e concentrazione, sviluppare il coordinamento motorio e le specifiche capacità musicali.

L’Associazione promuove la cultura dello sport non competitivo, privilegiandone gli aspetti aggreganti e formativi, attraverso attività motoria offerta gratuitamente agli alunni coinvolti. Il rispetto degli altri e delle regole, al fine di favorire una convivenza civile fondata sulla legalità, è l’obiettivo cardine su cui si basano le attività motorie proposte.

Nell’ambito del bando “Ambiente e comunità” – nato dalla collaborazione tra Fondazione e AEG Cooperativa – sono stati presentati dodici progetti, tra i quali ne sono stati selezionati sei.

I progetti che riceveranno la parte fissa di contributo (1.000 €) a partire dal 1 marzo e avranno la possibilità di raccogliere i contributi per contratti sottoscritti da nuovi clienti con AEG Cooperativa dal 1 marzo 2019 al 30 giugno 2019, sono:

I progetti che riceveranno la parte fissa di contributo (1.000 €) a partire dal 1 settembre e avranno la possibilità di raccogliere i contributi per contratti sottoscritti da nuovi clienti con AEG Cooperativa dal 1 settembre 2019 al 31 dicembre 2019, sono

Oggi apre ufficialmente la campagna per rinnovare il sostegno alla Fondazione di Comunità del Canavese.

In questi primi, pochi anni un lungo tratto di strada è già stato percorso: numerosi progetti sostenuti, una rete preziosa di donatori attivata, notevoli risorse attirate sul territorio e, soprattutto, tantissime persone in difficoltà aiutate e non lasciate sole.

Un risultato prezioso e per nulla scontato, raggiunto grazie ai tanti che hanno capito l’importanza della Fondazione e sostengono con generosità la sua missione. Ora si tratta di guardare avanti, continuare a renderla ancora più forte, solida, efficace.

Per questo, nelle prossime settimane vi racconteremo qualche cosa in più delle attività in cui la Fondazione interviene in modo significativo. Lo faremo prima di tutto con i numeri perché da soli sanno dire tanto. Con dei brevi video vi racconteremo invece la natura dei progetti sostenuti e daremo voce a quei protagonisti che li hanno immaginati e realizzati.

Infine, avremo il piacere di organizzare alcuni momenti dedicati interamente ai sostenitori, perché ci sembra bello ritrovarci tutti insieme e restituire qualche cosa a chi con il suo dono rende migliore la nostra comunità.

La scadenza del bando è stata estesa al 1 febbraio, ore 18.


Dalla collaborazione tra Fondazione di Comunità del Canavese e AEG Cooperativa, socio fondatore della Fondazione, nasce, in via sperimentale, il bando “Ambiente e comunità: l’energia di chi ti sta vicino” che si apre oggi e scade il 1 febbraio alle ore 18.

Gli obiettivi del bando del bando sono sviluppare una cultura di rispetto, cura e tutela verso le risorse ambientali del Canavese e sostenere micro-interventi che vadano nella direzione di arricchire o migliorare le aree verdi e il patrimonio naturalistico del nostro territorio, risorsa fondamentale per una comunità sana.

Possono partecipare le organizzazioni no profit (associazioni, cooperative, enti pubblici) con sede in Canavese costituitesi da almeno un anno e che abbiano comprovata esperienza in ambito ambientale.

Le modalità di finanziamento sono innovative: una base di contributo è fissa, il resto legato all’attivazione di contratti elettrici con AEG.


Per informazioni:
Telefono 329 – 2037751
il lunedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
info@fondazionecomunitacanavese.it

La Fondazione di Comunità del Canavese si avvia a stilare il bilancio delle attività portate avanti fino ad ora e a programmare i primi mesi del nuovo anno in vista del rinnovo e ricambio del Consiglio di Amministrazione a marzo 2019.

Dalla sua costituzione ad oggi la Fondazione ha visto la partecipazione di oltre 200 Donatori e Donatrici di tutte le età e residenti in tutte le aree del Canavese. Tra i Donatori ci sono anche tante associazioni, cooperative, aziende ed enti pubblici del territorio. Ha attratto contributi per 278.000 euro, sia mobilitando risorse del territorio che attraendo risorse da donatori esterni al Canavese.

Nel 2018 le donazioni alla Fondazione ammontano a 110.000 euro, un po’ meno dei 117.000 del 2017. I grandi donatori della Fondazione continuano ad essere, in ordine di grandezza, Compagnia di San Paolo, AEG Cooperativa e le donazioni aggregate dei singoli cittadini del Canavese.

Quest’anno tra i Donatori manca ancora all’appello il Comune di Ivrea, Socio Fondatore della Fondazione di Comunità del Canavese. Dalla sua costituzione nel 2015 ad oggi il Comune di Ivrea ha sempre svolto un ruolo centrale nelle attività della Fondazione e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è fiducioso che anche quest’anno il suo socio fondatore di riferimento farà la sua parte. Ci sono stati, infatti, colloqui positivi e produttivi sia con il Sindaco che con l’Assessora Povolo, che hanno entrambi mostrato grande sensibilità per i problemi sociali del territorio e interesse a sostenere la Fondazione, un importantissimo strumento di mobilitazione e moltiplicazione delle risorse messe a disposizione del terzo settore locale.

La Fondazione di Comunità, infatti, ha finora erogato contributi per 248.000 euro a 84 progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili della nostra comunità.
Ha sostenuto con erogazioni 75 organizzazioni no profit del Canavese che hanno a loro volta supportato oltre 1.800 persone in situazione di difficoltà. A tal fine all’interno della Fondazione sono stati costituiti 5 fondi dedicati a) alla promozione delle opportunità culturali per bambini e ragazzi, b) all’accesso allo sport per giovani in situazione di svantaggio economico, c) all’intervento in caso di emergenze territoriali, d) al garantire la continuità di progetti di comprovata utilità sociale, e) al co finanziamento di progetti di organizzazioni no-profit del Canavese.

La Fondazione ha, in questi primi tre anni di vita, partecipato a numerose iniziative di filantropia istituzionale e a scambi con altre fondazioni di comunità a livello nazionale e internazionale, facendo conoscere la Fondazione di Comunità anche al di fuori del territorio canavesano e scoprendo nuovi e interessanti modi di donare. Il lavoro di rappresentanza fatto dal Consiglio di Amministrazione a livello nazionale e internazionale ha consentito di attrarre significativi contributi da organizzazioni internazionali, come il Global Fund for Community Foundations, The Funding Network e l’European Community Foundations Initiative. Ha anche consentito di organizzare il primo Circolo del Donatori in Italia raccogliendo, in una serata, donazioni per oltre 11.000 euro a favore di tre organizzazioni no-profit.

Infine, la presenza sul territorio canavesano della Fondazione ha facilitato la partecipazione di un’ampia rete di partner pubblici e privati a due importanti bandi nazionali per il contrasto alla povertà educativa minorile portando in Canavese oltre 700.000 euro a sostegno di progetti triennali per bambini e ragazzi in situazione di fragilità. Un bilancio assolutamente positivo che dimostra la grandissima utilità di avere una Fondazione di Comunità partecipata e attiva sul territorio.


Vittoria Burton, Presidente della Fondazione: “Ci troviamo ora davanti ad una sfida importante: confermare il sostegno della comunità canavesana alla Fondazione per dare continuità all’importante attività sociale portata avanti finora. I prossimi fondamentali appuntamenti sono una campagna che raccolga, per il 2019, almeno lo stesso numero di adesioni e donazioni del 2018; la negoziazione con Compagnia di San Paolo del supporto che vorrà dare alla Fondazione per i prossimi tre anni e, soprattutto, il ricambio del Consiglio di Amministrazione”.

La Vice Presidente della Fondazione, Manuela Semenzin aggiunge: “E’importante, infatti, che un ente che eroga contributi economici, per quanto modesti possano essere talvolta, non sia amministrata per troppo tempo dalle stesse persone. La Fondazione deve essere realmente della Comunità e non identificata con un gruppo di amministratori. Inoltre, siamo certi che i nuovi consiglieri porteranno con sé innovazione nei metodi, una visione più fresca e nuove relazioni. Stiamo parlando con diverse persone che ci hanno espresso interesse a partecipare attivamente alla vita della Fondazione e siamo fiduciosi di poter proporre rappresentanti affidabili e di fiducia all’Assemblea dei Sostenitori di marzo 2019”.

Ai tre rappresentanti eletti dall’Assemblea si affiancheranno naturalmente i consiglieri nominati dai soci fondatori, Comune di Ivrea, Confindustria Canavese e AEG Cooperativa, e il rappresentante dell’Ordine dei Notai.

Ottavia Mermoz, consigliera della Fondazione: “Questi tre anni di attività hanno richiesto impegno da parte nostra e grande partecipazione da parte della comunità del Canavese, ma alla fine del nostro mandato possiamo senz’altro dichiarare che insieme si può, si può fare molto e bene e lavorare giorno dopo giorno alla creazione di una comunità più equa e inclusiva che non lasci nessun indietro”.


Per informazioni e adesioni:
Tel. 329 – 2037751 il lunedì e il giovedì dalle ore 9.0 alle ore 13.00
info@fondazionecomunitacanavese.it 

Avviare un percorso formativo/ informativo per soggetti richiedenti asilo che permetta loro di conoscere i fondamentali della comunicazione sociale e le regole che vigono nel settore lavorativo.

Realizzazione di percorsi educativi nelle scuole di vari Comuni del Canavese riguardanti l’interculturalità

Diffondere la metodologia di lavoro della Società garantendo ai ragazzi diversamente abili un servizio di qualità nella loro città.

Sostegno delle attività istituzionali e appoggio ai soci più anziani

Il progetto si rivolge ai parkinsoniani con difficoltà motorie e cognitive. Viene effettuato su di essi un trattamento fisioterapico in attività di gruppo con sessioni bisettimanali con la supervisione di una psicologa. l’attività si compone di ginnastica assistita, esercizi di logopedia, training cognitivo e attività ricreative.

Progetto in prosecuzione con quello dell’anno passato grazie al quale si fornisce sostegno alle famiglie di studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, attraverso l’attivazione di uno sportello gratuito, per l’orientamento delle famiglie e dei ragazzi nel percorso di consapevolezza del Disturbo Specifico. Verranno inoltre attivati corsi specifici per le famiglie volti ad offrire ulteriore supporto concreto nella gestione dei figli con DSA, nell’interfacciarsi con le istituzioni scolastiche e specialistiche, e nella conoscenza della normativa vigente.

Progetto di continuità con cui l’Associazione mette a disposizione volontari provenienti dal mondo della scuola, in favore di giovani con difficoltà scolastiche, grazie anche ad un doposcuola bisettimanale.

Realizzazione di corsi di PC per allievi normodotati in cerca o in attesa di lavoro e per allievi psichiatrici in presenza di assistenti volontari AISTP, della Casa dell’Ospitalità e dell’ASL TO4 che aiutino gli allievi nello svolgersi delle operazioni.

Il 16 ottobre sarà ufficialmente live la piattaforma di raccolta fondi per il progetto “Premiata Ditta Giribaldi”, nato dalla collaborazione tra Fondazione di Comunità del Canavese, i Consorzi IN.RE.TE e CISS38, il Canoa Club, i Comuni di Ivrea e Cuorgnè e della crowd-company Starteed.


Si tratta di un esperimento ambizioso.

Da una parte ci sono, anche nel nostro territorio, luoghi pubblici a volte poco curati ma preziosi per le persone che li vivono, potenziali spazi per ritrovarsi, giocare, fare musica e sperimentare altre forme artistiche. Dall’altra, ci sono sempre più persone senza lavoro, che attraversano momenti difficili, ma che hanno voglia e capacità di impegnarsi per darsi nuove opportunità di occupazione: ancora meglio se queste possono essere utili alla collettività.

La campagna “ Premiata Ditta Giribaldi” vuole contrastare in Canavese entrambi i problemi, creando una squadra di pronto intervento che si prenda cura dei luoghi di tutti che vogliamo più belli, sicuri e accoglienti.

I primi due cantieri della Premiata Ditta saranno l’area del Canoa Club di Ivrea e la struttura ex Salesiani di Cuorgnè: la prospettiva però guarda ambiziosamente a tutto il territorio e a una squadra che diventi sempre più stabile, strutturate e ricca di competenze.

Insomma questo è solo l’inizio del viaggio, l’apertura dei primi piccoli cantieri fra quelli che un giorno possano diventare dei veri e propri cantieri di comunità.


Per dare il proprio contributo e sostenere l’iniziativa:
premiatadittagiribaldi.starteed.com

Per seguire da vicino il progetto:
Facebook: Premiata Ditta Giribaldi
Instagram: Premiata Ditta Giribaldi


Per informazioni e contatti:
Valeria Cavagnetto
fondazionecomunitacanavese@gmail.com
cell. 329 2037751 (lunedì e giovedì, ore 9/12)

Valentina Gonella
valentina.gonella76@gmail.com

Fondazione di Comunità del Canavese, con la collaborazione di Confindustria Canavese e di Inner Wheel Ivrea, due partner organizzativi di eccellenza, e con il supporto tecnico ed economico di Frederick Mulder Foundation e The Funding Network UK, che hanno coperto interamente le spese dell’evento, ha lanciato il 27 settembre 2018 il primo Circolo dei Donatori in Italia. Presenti all’evento ospiti internazionali e numerose Fondazioni di Comunità italiane.

Alle brillanti, toccanti e informative presentazioni delle associazioni Carlo Ferrero, Piccoli Passi e I Do è seguito un momento dedicato alla conoscenza reciproca tra donatori e tra donatori e organizzazioni no-profit. Davanti all’apericena preparata da una cooperativa di inserimento lavorativo di persone con storie personali di fragilità, sono nati nuovi progetti e collaborazioni.

Sollecitati dai giovani ed efficientissimi volontari i donatori hanno lasciato il buffet e sono rientrati per sostenere le associazioni attraverso il live crowdfunding, donazioni dal vivo e in diretta, superando l’imbarazzo che li attanagliava all’idea di esporsi in pubblico.

Per dirla con le parole di una donatrice che ha partecipato all’evento: “Il Circolo dei Donatori è stata un’esperienza sorprendente. Endorfine a fiumi in tutta la sala, a ogni donazione gioia condivisa e clima di fratellanza dilagante. Alla fine ogni progetto da sostenere diventa il tuo, il tuo diventa il nostro e ognuno gli vuole bene e vuole che si concretizzi. A quel punto accade che la donazione ti fa stare bene e torni a casa felice e carico di energie positive”.

I fondi raccolti

Alla fine della serata sono stati raccolti 11.450 € per i tre progetti:

I ringraziamenti delle associazioni

Elidio Viglio, Piccoli Passi: “Oltre alla somma raccolta, che va ben al di là di ogni nostra più rosea aspettativa, il Circolo ci ha dato l’opportunità di farci conoscere da persone nuove e ha contribuito a far crescere in noi la voglia di andare avanti nel nostro lavoro”.

Francesco Razzu, I-Do: “Ringrazio vivamente e con il cuore tutti i Donatori che hanno voluto sostenere il nostro progetto “Guida ResponsAbile”. La Comunita’ di Ivrea ha risposto con generosita’ e simpatia straordinarie dimostrando un’attenzione e una sensibilità particolare al tema che portiamo avanti nella nostra campagna. Credo e crediamo che la generosità dimostrata, oltre a sostenere il progetto, potrà dar vita anche a nuove iniziative allo scopo di sostenere progetti di aiuto a persone con disabilita’”.

Mirella Ferrero, Associazione Carlo Ferrero ONLUS: “E’ stata una grande e importante iniziativa”. Mirella Ferrero è anche Presidente della OSAI Spa, azienda che è stata una dei grandi donatori della serata.

Dal 26 al 29 settembre la Fondazione ha ospitato tre rappresentanti della Fondazione di Banska Bystrica in Slovacchia per uno scambio di esperienze e buone pratiche. I delegati, accompagnati anche da una rappresentante del The Funding Network UK, hanno visitato diversi progetti locali, che sono beneficiari e al contempo sostenitori della Fondazione: l’Associazione La Tartaruga e SE.MI al progetto “Di Terra in Terra LAB”, l’Associazione Bellavista Viva, la Caritas Diocesana di Ivrea, le cooperative Alce Rosso e ZAC. Tre rappresentanti della Fondazione di Comunità del canavese saranno ospitati a Banska Bystrica all’inizio di dicembre.

Lo scambio è reso possibile da un contributo della European Community Foundation Initiative.

La Fondazione ha partecipato attivamente ai lavori della Conferenza che si è tenuta a Brescia l’11 e 12 ottobre. È stato un momento molto utile per la nostra Fondazione e ricco di stimoli e apprendimenti.

Nell’ambito della conferenza è stato anche presentato il progetto nazionale “Movi-Menti: menti, corpi, comunità in movimento” di cui FCC è stato promotore e di cui sono partner diverse organizzazioni del Canavese. “Movi-Menti” è uno dei 18 progetti finanziati nella graduatoria nazionale del fondo di contrasto alla povertà educativa minorile di “Con i bambini” per un ammontare di 360.000 euro.

A marzo 2019, in occasione dell’Assemblea di approvazione del Bilancio 2018, si procederà al rinnovo del Consiglio di Ammnistrazione della Fondazione.

Come tutti i nostri Sostenitori ben sanno, i membri del Consiglio sono sette di cui quattro nominati da Comune di Ivrea, Confindustria Canavese, AEG Cooperativa e Ordine dei Notai e tre eletti dall’assemblea. Chiediamo ai Sostenitori interessati a candidarsi come rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori di contattarci affinchè possiamo illustrare loro tutte le attività in corso a cui occorre dare continuità.

Ricordiamo che il mandato è di tre anni, si presta servizio a titolo volontario ed è un’attività (spiritualmente) arricchente, che insegna molto, con ottimi compagni di strada e utilissima per la comunità. Non esitate a farvi avanti: non chiedetevi cosa può fare la vostra fondazione per voi, ma cosa voi potete fare per la vostra fondazione e comunità!

La Fondazione di Comunità del Canavese, insieme a Confindustria Canavese e Inner Wheel Ivrea, organizza per giovedì 27 settembre (dalle ore 18.30 alle 21 presso Confindustria Canavese, in Corso Costantino Nigra 2 a Ivrea) il primo evento di live crowdfunding in Italia ispirato al Giving Circle del The Funding Network UK.

Sarà un’emozionante serata di presentazioni e raccolta fondi live con tre ONLUS che condivideranno con noi le loro brillanti idee per cambiare in meglio il mondo: l’associazione “Carlo Ferrero” con i suoi studi e progetti nell’ambito industriale e della ricerca scientifica, l’associazione Piccoli Passi con il progetto a Gambo, in Etiopia, l’associazione “I Do” che sensibilizza e informa i giovani in età da patente su come guidare in maniera sicura.

Al Circolo dei Donatori sarà possibile conoscere di persona le associazioni, fare domande dirette sui progetti, sostenere con una donazione la realizzazione di attività ad alto impatto sociale. Durante la serata sarà offerta una cena light a buffet.

Il 1 ottobre si celebra la sesta edizione della “Giornata Europea delle Fondazioni“, iniziativa proposta da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe), il network che riunisce le associazioni degli enti filantropici in Europa.

In Europa più di 140.000 fondazioni filantropiche investono circa 60 miliardi in organizzazioni del terzo settore e attività che contribuiscono al bene comune.

Le associazioni nazionali in 24 paesi europei, come Assifero e Acri in Italia, e le reti di terzo livello come DAFNE, lavorano 365 giorni all’anno per creare le condizioni per le fondazioni per operare nel modo più efficace. Come ci ricorda Magdalena Pekacka, vice presidente di DAFNE, anche in alcuni paesi europei il restringimento dello spazio di azione della società civile inficia il lavoro delle fondazioni filantropiche che proprio la società civile vogliono sostenere.

“Particolarmente significativa – dichiara Felice Scalvini, presidente di Assifero – la Giornata Europea delle Fondazioni di quest’anno per valorizzare il ruolo delle Fondazioni ed Enti filantropici alla luce della Riforma del Terzo Settore”.

Il riconoscimento civilistico del ruolo che le fondazioni ed enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo Settore nell’ambito educativo, sociale, culturale, artistico e comunitario, previsto nella riforma approvata, segna una tappa fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento nel futuro.

Le Fondazioni (40% a livello mondiale costituito dopo il 2000) sono oggi tra gli attori più capaci di innovazione e cambiamento sociale, più efficaci nel rimettere il futuro al centro dell’azione politica e sociale. Il ruolo chiave che possono svolgere per il bene comune non è quantitativo, nel tappare i buchi di un welfare pubblico in sofferenza, ma qualitativo.

Le Fondazioni sono caratterizzate da indipendenza e agilità e, a differenza delle istituzioni pubbliche, possono investire in modo libero e originale nel lungo periodo, assumersi rischi, testare approcci innovativi, possono giocare un ruolo fondamentale per l’Italia e l’Europa oggi. La loro autonomia e l’inventiva che le caratterizza possono incidere fortemente sul miglioramento della formazione di cittadini attivi, socialmente responsabili, impegnati per il bene comune, i diritti e le libertà fondamentali, l’ambiente”.


Per celebrare l’European Day of Foundations and Donors 2018, l’Indiana University Lilly Family School of Philanthropy in collaborazione con the Donors and Foundations Networks in Europe (DAFNE) ha pubblicato il Global Philanthropy Environment Index: clicca qui per leggere il rapporto completo.

Promozione e tutela del benessere psico-fisico delle persone adulte con disabilità attraverso l’attività sportiva.

 

L’iniziativa di comunicazione “progettomichela.it” si pone l’obiettivo di rilanciare il territorio canavesano, la sua gente e la sua cultura, facendo rete tra iniziative, progetti, associazioni attraverso il “perno” dei tre concetti-chiave: Accoglienza, Diversità e Conoscenza. E’ in altri termini un “hub” che si pone come aggregatore ragionato di progetti di territorio realizzati da soggetti diversi tra loro, caratterizzati ciascuno per la propria cultura, i propri obiettivi, il proprio modus operandi e il proprio target di popolazione. Un vero e proprio “melting pot” digitale, che valorizza le peculiarità di realtà già di per sè laboriose e creative, che possono ampliare ulteriormente di molto le loro potenzialità e i loro ritorni attraverso un interscambio proficuo e una narrazione condivisa fondata sui medesimi valori sociali di base.

Il progetto “Plasmare l’argilla. Educare la diversità. Mattone dopo mattone per costruire relazioni sociali” nasce dalla consapevolezza che la manipolazione dell’argilla può essere d’aiuto nell’esternazione della propria personalità in un contesto di gruppo; tramite la propria impronta sulla terra, l’individuo rende tangibile parte della propria realtà interiore, la rende oggettiva, in modo da poterla osservare dall’esterno.

L’associazione Piccolo Carro da alcuni anni ha voluto mettere a disposizione il suo laboratorio per la lavorazione della ceramica agli allievi della scuola primaria Pertini di Chiaverano, con il preciso intento di sensibilizzare le generazioni future alla comprensione e all’accettazione delle diversità che possono esserci nel panorama umano, in un clima di collaborazione privo di competizione.

 

Il progetto ruota intorno al valore della dimensione sociale dello sport: lo sport è visto come un veicolo di inclusione, partecipazione ed aggregazione sociale oltrechè uno strumento per il benessere psicofisico. La finalità è doppia: da un lato vuole offrire ai giovani disabili l’opportunità di svolgere attività a contatto con coetanei nel proprio territorio di appartenenza, dall’altro coinvolgere i giovani non affetti da patologie invalidanti in un percorso di crescita personale, consapevolezza della diversità e sviluppo del sentimento di solidarietà verso le persone diversamente abili.

Il progetto si rivolge agli adulti in difficoltà economica e ai giovani in situazione di disagio ed ha la finalità di favorire lo sviluppo di nuove iniziative nel campo dell’agricoltura sociale, incentrate sulla produzione ecologica e solidale. Gli obiettivi specifici del progetto sono quelli di migliorare lo stato psicofisico personale, favorire il reinserimento lavorativo, sviluppare il senso di comunità e di mutuo-aiuto.

 

Il progetto si rivolge a persone con deterioramento cognitivo e ai loro famigliari, che vengono coinvolti rispettivamente in attività di stimolazione cognitiva e occupazionale e ad incontri di in-formazione sui temi della demenza. L’obiettivo è quindi creare un ambiente accogliente e sicuro dove i famigliari/caregiver possano ricevere un adeguato supporto, un aiuto nella gestione del paziente affetto da Alzheimer. Inoltre è uno strumento per preservare il caregiver dall’isolamento sociale.

L’obiettivo è quello di realizzare un servizio a sostegno dell’emergenza abitativa presso un fabbricato di proprietà dell’Associazione strutturato come residenza collettiva per famiglie sfrattate in attesa di altra sistemazione, coniugi separati con o senza figli, persone con permesso di soggiorno, ex detenuti ai fini del reinserimento ecc…

Fornire alle persone detenute indigenti i capi di abbigliamento, le scarpe e prodotti di igiene personale.

Contribuire al miglioramento del clima relazionale e più in generale della vivibilità delle condizioni ambientali di uno stabile caratterizzato da episodi di conflitto tra condomini.

Sensibilizzare e formare gli studenti della scuola superiore al volontariato sociale; creare una rete di supporto funzionale alla crescita di ragazzi con disabilità in età adolescenziale; dare un supporto alle famiglie dei ragazzi con disabilità in un periodo della vita cruciale dal punto di vista dei bisogni sociali, di natura differente dagli interventi professionali ed in aggiunta ad essi.

Sono dieci i progetti selezionati e finanziati nell’ambito della seconda edizion del bando “Diamo una mano al Canavese”:

Centonove Sport calcio a 5

Promozione e tutela del benessere psico-fisico delle persone adulte con disabilità attraverso l’attività sportiva.

Progetto Michela

Iniziativa di comunicazione per rilanciare il territorio canavesano, la sua gente e la sua cultura, attraverso tre concetti-chiave: accoglienza, diversità e conoscenza

Plasmare l’argilla. Educare la diversità.

La manipolazione dell’argilla può essere d’aiuto nell’esternazione della propria personalità in un contesto di gruppo

Un due tre… abili tutti

Lo sport come un veicolo di inclusione, partecipazione ed aggregazione sociale oltrechè uno strumento per il benessere psicofisico

Di Terra in Terra Lab

Favorire lo sviluppo di nuove iniziative nel campo dell’agricoltura sociale, incentrate sulla produzione ecologica e solidale

Caffè Alzheimer

Un ambiente accogliente e sicuro dove i famigliari/caregiver possano ricevere un adeguato supporto, un aiuto nella gestione del paziente affetto da Alzheimer

Un tetto per ricominciare

Sostegno dell’emergenza abitativa presso un fabbricato strutturato come residenza collettiva per famiglie sfrattate

Assistere al di là del muro

Fornire alle persone detenute indigenti i capi di abbigliamento, le scarpe e prodotti di igiene personale.

Siamo di casa

Migliorare il clima relazionale e più in generale la vivibilità di uno stabile caratterizzato da episodi di conflitto tra condomini.

Ci vuole un villaggio

Una rete di supporto funzionale alla crescita di ragazzi con disabilità in età adolescenziale

Abbiamo ricevuto un contributo di 8.000 euro dal Global Fund for Community Foundations, che rinnovando l’erogazione anche quest’anno ci permette di mantenere attivo il Fondo “Seconda accoglienza e integrazione”, che ha la finalità di coordinare e far dialogare tra loro tutte le iniziative del territorio canavesano volte a favorire l’interazione e l’integrazione tra i cittadini canavesani italiani e quelli di origine straniera.

Il Fondo ci ha permesso, oltre che di finanziare i due progetti pervenuti al Bando, di partecipare con co-finanziamento di 3.000 euro e in partnership con il Consorzio CISS38 e altre organizzazioni territoriali al bando FAMI presentato dalla Diaconia Valdese. Le azioni previste dal progetto sono soprattutto in ambito di mediazione linguistica e culturale nelle scuole.

 

La Compagnia di San Paolo ci ha proposto di partecipare ad un progetto pilota di crowdfunding, volto ad ottenere un effetto moltiplicatore delle risorse e a considerare il crowdfunding non solo un canale per la raccolta di fondi ma anche uno strumento per costruire una comunità e una visione condivisa intorno a un progetto: la nuova community così costituita diventerà quindi una componente chiave del capitale sociale e relazionale della Fondazione, a cui fare riferimento anche oltre la singola campagna di raccolta fondi. Informazioni più dettagliate non appena il progetto entrerà nel vivo, a settembre 2018.

Il Funding Network, organizzazione britannica, ha erogato alla Fondazione un contributo economico per organizzare il “Circolo dei Donatori”, evento di raccolta fondi live durante il quale verranno presentati – e speriamo finanziati – tre progetti. L’evento, organizzato in stretta collaborazione con Confindustria Canavese, Inner Wheel e speriamo altre organizzazioni di service è in via di definizione. Appena avremo maggiori dettagli ve li invieremo, ma tenetevi liberi a settembre che avremo tanto da fare!

Con il bando “Diamo una mano al Canavese”, Fondazione di Comunità del Canavese sostiene la realizzazione di attività e servizi, realizzati da organizzazioni ed enti no-profit con sede sul territorio canavesano, volti a migliorare le condizioni di vita delle fasce deboli della nostra comunità. Qui di seguito puoi scaricare il testo del bando e i documenti utili per la presentazione delle candidature.

Abbiamo inoltre ricevuto un contributo da parte dell’European Community Foundation Initiative che ci permetterà di organizzare uno scambio europeo con la Fondazione di Comunità di Banska Bystrika in Slovacchia, finalizzato allo scambio di buone pratiche e alla formazione reciproca.

Mercoledì 11 aprile alle ore 18 si è tenuta presso la Sala Santa Marta di Ivrea l’Assemblea annuale dei Soci sostenitori. L’assemblea, finalizzata ad aggiornare gli oltre 200 Sostenitori sull’andamento delle attività della Fondazione, è stata ampiamente partecipata sia in termini di presenze che di interventi.

Le organizzazioni beneficiarie di un contributo della Fondazione hanno avuto occasione di presentare le loro attività all’Assemblea e si sono create contatti utili a migliorare il grado di collaborazione tra enti attivi in ambito di welfare. I Sostenitori di Fondazione di Comunità sono stati anche chiamati a esaminare il bilancio consuntivo 2017, approvato all’unanimità (un solo astenuto).

Si comunica che, a sensi della Legge n. 124/2017, comma 125-129 dell’art.1, cosiddetta Legge annuale per il mercato e la concorrenza, la nostra Pubblica Assistenza ha introitato nell’esercizio 2017, a parziale copertura dei costi sostenuti e/o a titolo di contributi, le seguenti somme:

Ti chiediamo gentilmente di spendere qualche minuto per rispondere ad alcune domande: il questionario è breve e anonimo e ci consentirà di rilevare i bisogni e le indicazioni del territorio rispetto all’attività erogativa della Fondazione per renderla più efficace.


Questionario per i sostenitori

Questionario per organizzazioni beneficiarie

 

Il progetto pilota INSUPERABILI, nato sul territorio di Torino a settembre 2012, ispirato al modello inglese Football For Disabled, prevede la creazione di una rete di scuole calcio dislocate sul territorio nazionale, denominate ACADEMY INSUPERABILI.

Il progetto INSUPERABILI si prefigge di diffondere la propria filosofia e metodologia di lavoro garantendo ai ragazzi diversamente abili un servizio di qualità direttamente presso le loro città. Durante la stagione sportiva il legame con le Academies è forte e continuo grazie ai costanti stage del team tecnico, educativo e psicologico di Insuperabili.

Le attuali Academy sono: Torino, Ivrea, Milano, Genova, Bergamo, Sant’Ambrogio Valpolicella, Chioggia, Bologna, Roma (2 sedi), Napoli, Parabita e Siracusa. Attualmente l’Academy di Ivrea è composta da 23 atleti e un team con 26 figure professionali ed è affiliata alla Associazione Sportiva Dilettantistica FC IVREA 1905

La Fondazione di Comunità del Canavese continua a crescere per numero di sostenitori e progetti seguiti (da quelli finanziati attraverso il bando “Diamo una mano al Canavese” ai fondi dedicati allo sport e alle situazioni di emergenza) e, per confermare il suo ruolo di punto di riferimento territoriale per il sostegno al welfare locale, lancia la campagna di adesione “Dono perché” che farà il suo esordio sabato 17 dicembre dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18 con un presidio (in Piazza Ferruccio Nazionale, davanti al Punto soci AEG) presso il quale i cittadini potranno reperire tutte le informazioni utili a comprendere meglio attività e prospettive della Fondazione.

Sarà l’occasione, naturalmente, per aderire direttamente alla Fondazione – con una donazione annuale, a partire da 30 euro – ma anche la possibilità di conoscere meglio le attività della Fondazione. Per quanti aderiranno, inoltre, in regalo la nuova shopper e la spilletta della campagna “Dono perché”.

Risolvere, almeno in parte, i problemi di alimentazione delle persone assistite dall’Associazione, consentendo l’integrazione con alimenti aggiuntivi a quelli già distribuiti presso le loro abitazioni. Tramite lo strumento del “buono spesa”, le persone assistite possono acquistare, presso i negozi convenzionati, i cibi che consentono loro di ottenere un’alimentazione che risponda ai requisiti derivanti da particolari carenze e/o necessità alimentari.

Promuovere una innovativa esperienza di vicinato solidale tra un gruppo di giovani disabili, gli abitanti della frazione Ronchi San Bernardo e operatori e volontari, attraverso l’accoglienza e il mutuo aiuto come stile di vita, volti a consolidare nel tempo relazioni di mutualità e comportamenti di reciprocità. L’esperienza vuole essere una concreta opportunità da un lato per i giovani diversamente abili di abitare in autonomia e di percepirsi come portatori non solo di bisogni ma anche di risorse; dall’altro per la frazione stessa di veder rivivere la vecchia scuola (sede del co-housing) nonché di intessere relazioni sociali.

Attivare percorsi lavorativi per soggetti con disturbi psichiatrici, orientati a stimolare lo sviluppo di competenze, al fine di recuperare il proprio ruolo all’interno della società. Nello specifico, i soggetti coinvolti, affiancati da educatori esperti, si occupano della gestione di un furgoncino attrezzato per la vendita di prodotti da bar.

I panini sono ideati e preparati dall’equipe di lavoro, le bevande provengono dal commercio equo solidale e i gelati sono preparati con prodotti bio a km zero. L’azione riabilitativa di tale attività consiste nello stimolare i soggetti a mettere in campo le proprie competenze residuali e nell’acquisirne di nuove, grazie al contatto con i clienti e alle capacità organizzative richieste per la gestione di un esercizio pubblico.

Consolidare i posti di lavoro dei soci affetti da disabilità intellettiva, nell’ottica del lavoro non solo come attività remunerativa ma come attività professionale in grado di far acquisire consapevolezza del proprio ruolo nella società. Attraverso l’attività agricola, infatti, i soggetti coinvolti costruiscono la propria identità che va al di là dello svantaggio sociale causato dalla disabilità intellettiva di cui sono affetti, permettendo loro di costruire spazi di vita quotidiana caratterizzati da vera inclusione sociale nella comunità locale.

Offrire cibo, in un ambiente confortevole e socializzante, a persone in difficoltà tali da non avere certezza di un pasto quotidiano. La Mensa di Fraternità non è solo consumo del pasto ma è luogo di confronto, scambio e di lotta all’emarginazione e alla solitudine. Una risposta al disagio e all’impoverimento materiale e spirituale che colpisce le famiglie, gli anziani e le persone senza fissa dimora.

Sostenere i nuclei in difficoltà impossibilitati a far fronte autonomamente alle spese connesse all’abitazione e al pagamento delle utenze domestiche; sviluppare percorsi di autonomia per soggetti a rischio di disagio sociale e interessati a percorsi di integrazione sociale; creare spazi abitativi per l’accoglienza temporanea di adulti in difficoltà. A questi obiettivi si aggiunge l’opportunità di restituire alla collettività un bene confiscato alla criminalità organizzata.

Promuovere iniziative formative e ricreative, supportare la scuola nella realizzazione di nuove esperienze laboratoriali, individuare risorse da destinare alle situazioni di bisogno rilevate dalla scuola stessa (dall’acquisto di materiali all’attivazione di nuovi progetti), infine creare momenti di incontro, confronto e supporto sulle tematiche educative e sulle emergenti difficoltà dei nuclei familiari.

Nello specifico, attivazione di un supporto alle famiglie attraverso interventi in contesti di gruppo, condotti da professionisti, riguardo le seguenti tematiche: la condizione dei figli delle coppie separate; la genitorialità in contesti di disagio; figli adolescenti e giovani in difficoltà, anche con disabilità; famiglie con figli minori in affido o in percorsi comunitari; nuclei affidatari/affiancanti.

 

Creare un’aula dedicata esclusivamente agli studenti, uno spazio all’interno della scuola per rendere l’ambiente didattico più piacevole, coinvolgente, ordinato e “a misura di studente”. Le attività che si svolgeranno presso l’Aula Amelia sono finalizzate ad attivare percorsi di studio individuali e collettivi, creare rapporti di collaborazione e sostegno tra gli studenti, coordinare iniziative di partecipazione studentesca, creare occasioni di approfondimento culturale e favorire la conciliazione dei tempi scolastici con quelli logistici di trasferimento degli studenti. Altresì è prevista l’attivazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro per studenti diversamente abili, i quali saranno impegnati nella gestione di questo spazio comune.

 

Attivazione di borse lavoro per donne in situazioni di grave degrado familiare, già in carico alla Casa delle Donne. Il lavoro, oltre ad assicurare un’autonomia economica, permette di recuperare autostima, soggettività e di riprendere ad essere persone, non più inadeguate, marginali e sottomesse.

Sostegno alle famiglie di studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), attraverso una serie di azioni finalizzate in prima istanza all’orientamento delle famiglie e dei ragazzi nel percorso di consapevolezza del Disturbo Specifico; in seconda battuta, al sostegno scolastico ed extrascolastico.

Nello specifico, verrà attivato uno sportello gratuito presso il Centro Civico di Bellavista, a cura dell’Associazione Disleporedia, finalizzato sostenere le famiglie nel percorso di conoscenza e certificazione del Disturbo Specifico.

Verranno altresì attivati corsi specifici per gli insegnanti – improntati su metodologie di insegnamento innovative (apprendimento significativo tramite mappe concettuali e strumenti ad hoc), al fine di formare personale docente in grado di fornire aiuto specifico agli studenti DSA – e per le famiglie – volti ad offrire ulteriore supporto concreto nella gestione dei figli con DSA, nell’interfacciarsi con le istituzioni scolastiche e specialistiche, nonché nella conoscenza della normativa vigente.

 

In collaborazione con “Libera” e il “Gruppo Abele”, l’Associazione promuove la cultura dello sport non competitivo, privilegiandone gli aspetti aggreganti e formativi, attraverso attività motoria e laboratoriale offerta gratuitamente agli alunni coinvolti. Il rispetto degli altri e delle regole, al fine di favorire una convivenza civile fondata sulla legalità, è l’obiettivo cardine su cui si basano le attività motorie proposte.

Attivare un percorso lavorativo per tre richiedenti asilo per motivi umanitari volto a favorire l’integrazione sociale dei destinatari. Nello specifico, i soggetti coinvolti sperimenteranno la coltivazione della terra con tecniche tipiche del metodo naturale, senza uso di sostanze chimiche e sfruttando la biodiversità autoctona. Alla coltivazione si affiancherà la vendita del raccolto tramite la partecipazione a mercatini e vendendo attraverso due negozi di prodotti biologici, nell’ottica del km0.

Offrire sollievo alle famiglie con figli, sia minori sia adulti, affetti da Autismo, permettendo loro di vivere un’esperienza di vacanza al di fuori del nucleo familiare. I soggiorni estivi, attraverso le attività educative proposte da educatori esperti, hanno l’obiettivo di trasferire in un contesto nuovo le abilità e competenze individuali, nonché di consolidare e costruire autonomia e nuove abilità sociali.

Sabato 16 dicembre 2017, ore 20
Salone polifunzionale
Via Cotonificio, Strambino

Sabato 16 dicembre siete tutti invitati alla Cena di Natale di Fondazione di Comunità del Canavese, evento che ha come finalità, oltre naturalmente a quella di ritrovarsi e festeggiare insieme, quella di permettere a un vostro amico o a una vostra amica che ancora non ci conosce, di diventare nostro Sostenitore (e di diventarlo Voi stessi, nel caso in cui ancora non lo siate); questo per far sì che la nostra Fondazione possa continuare a crescere, rafforzare le sue attività e, attraverso la vostra preziosa collaborazione, rendere sempre più efficace l’azione di sostegno a chi sul nostro territorio opera nell’ambito del welfare di comunità.

Abbiamo scelto, come scenario di tale evento, il Salone Pluriuso di Strambino, perché è nostra intenzione rendere la Fondazione sempre più orientata ad abbracciare tutto il territorio canavesano; affidiamo la cura del catering alla Proloco per coerenza con la nostra idea di sostenere piccole realtà locali senza fini di lucro.

Vi chiediamo, per ovvi motivi organizzativi, di dare gentilmente conferma della vostra partecipazione, entro lunedì 4 dicembre, scrivendo a questo indirizzo mail e specificando da quanti ospiti sarete accompagnati.

Tra i progetti finanziati con il bando “Diamo una mano al Canavese 2017” ce n’è uno che, a pochi mesi dall’avvio, dà già i suoi frutti.

Letteralmente: perché stiamo parlando dei frutti della terra coltivata da tre ragazzi africani – due titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari e uno in fase di ricorso – che hanno costituito una società agricola nelle campagne di Orio Canavese, con il sostegno dell’Albero della Speranza attraverso il progetto “Contadini per caso”.

Keita, Augustine e Sadam in tre mesi di lavoro hanno allestito due grandi serre in cui, grazie a un pozzo di 27 metri che fornisce acqua abbondante (materiali acquistati grazie al finanziamento della Fondazione), crescono zucchine, fagiolini, melanzane e pomodori, cavoli, broccoli, spinaci e finocchi, il tutto in modo naturale, senza ricorso a prodotti chimici.

E se finora la vendita dei prodotti avveniva in maniera informale attraverso un gruppo creato sull’applicazione WhatsApp, presto gli ortaggi di Keita, Augustine e Sadam saranno in vendita ogni giovedì nel cortile dell’Oratorio San Lorenzo (in orario ancora da definire).

I risultati del Bando “Diamo una mano al Canavese” sono stati del tutto soddisfacenti: abbiamo ricevuto venticinque progetti da tutto il Canavese, più del doppio rispetto al bando dell’anno precedente. Le proposte sono innovative e interessanti con una prevalenza di richieste nell’area della disabilità e della prossimità. Il valore complessivo dei progetti presentati a bando ammonta a poco più di 380.000 euro con un numero di beneficiari potenziali di 20.000 persone circa. Tra questi progetti ne sono stati riconosciuti più efficaci e quindi finanziati tredici, per un totale di 49.740 euro sui 50.000 disponibili a bando.

Progetti selezionati

Un tetto per tutti – Un ponte Verso C.A.S.A. – Condivisione di Alloggi e Sviluppo di Autonomie
Associazione Mastropietro
Area: CISS38

Un bosco solidale
Associazione L’albero amico
Area: Bosconero e limitrofi

1+1= 11
Società agricola e di previdenza
Area: Fraz. Ronchi S. Bernardo

Una buona mano in più
Soc. S. Vincenzo de Paoli
Area: Ivrea Montalto Chivasso

Il testimone ai testimoni – Percorso educativo-sportivo per la legalità
Ass. Il testimone ai testimoni
Area: Ivrea e Canavese

Aula Studio Amelia
Alce Rosso Scs
Area: Ivrea

Contadini per caso
Albero della Speranza
Area: Orio Canavese

Bellavista insieme alle famiglie: il lavoro creativo di gruppo come sostegno e rafforzamento dell’intesa per tutti i bambini delle scuole.
Disleporedia
Area: Ivrea, quartiere Bellavista

Non sono sola
Associazione Casa delle Donne
Area: Ivrea

Dove inizia l’OrtoBaleno
Cavoli Nostri Scs Agricola Onlus
Area: Comune di Feletto (CISS 38)

Soggiorni educativi di sollievo
Una casa per gli amici di Francesco onlus
Area: Courgnè

Mensa di fraternità – consolidamento e sviluppo
AGAPE Onlus
Area: Ivrea

Poldo, buono da matti
L’Arte della Cura Scs
Area: Canavese

Accanto alle erogazioni effettuate con lo strumento del bando “Diamo una mano al Canavese”, la Fondazione ha deliberato la costituzione di due fondi specifici con l’obiettivo di attrarre donazioni mirate da parte di sostenitori, altre organizzazioni filantropiche, aziende e organizzazioni private.

Il Canavese fa squadra

Il primo è il fondo “Il Canavese fa squadra” dedicato a migliorare l’accesso alle attività sportive per i bambini della scuola primaria che non hanno la possibilità di praticare uno sport per motivi economici. Il fondo nasce su impulso dell’Ivrea Rugby che a dicembre dell’anno scorso, insieme ad altri partner, ha promosso una raccolta fondi per la Fondazione. Sono numerosi i bambini che potrebbero beneficiare di queste risorse e le associazioni sportive già mettono a disposizione alcuni posti a costi contenuti o a titolo gratuito: la Fondazione vorrebbe mettere a sistema questa pratica informale e potenziarla.

Le erogazione straordinarie

Il secondo fondo è quello delle “Erogazioni straordinarie” per le situazioni di emergenza che possono verificarsi inaspettatamente sui nostri territori (come, ad esempio, i recenti avvenimenti della Scuola media di Banchette, per la quale è stato deliberato un contributo di 2.500 euro che sarà destinato al ripristino e all’arricchimento dell’offerta formativa della scuola.

La Fondazione ha destinato all’Associazione Bellavista Viva di Ivrea un contributo di 3.500 € come erogazione di continuità (destinata a progetti di comprovata utilità sociale, la cui interruzione causerebbe un evidente disagio alla comunità), per il progetto Ambulatorio infermieristico di quartiere, finanziato in origine nel 2015. Aperto per un’ora tutti i giorni, l’ambulatorio assicura prestazioni infermieristiche gratuite agli abitanti del quartiere, soprattutto agli anziani soli.

 

Convegno Assifero

Nel mese di maggio abbiamo partecipato al Convegno Nazionale  “La filantropia è futuro. Nuovo ruolo della filantropia istituzionale nella Riforma del Terzo Settore” organizzato da Assifero. L’incontro annuale dell’Associazione aveva quest’anno un forte significato: sono stati infatti appena approvati i decreti attuativi relativi alla sezione sulla filantropia all’interno della legge 106/2016 sulla Riforma del Terzo settore da parte del Consiglio dei Ministri, un passo in avanti fondamentale e storico per la Filantropia Istituzionale in Italia per cui l’Associazione si è da sempre battuta.

Expoelette

Fcc inoltre era presente all’ evento ” Expoelette“, tenutosi a inizio luglio presso il Castello di San Giorgio, per un confronto sulla filantropia istituzionale ed un approfondimento sulle fondazioni di comunità con la Fondazione Comunitaria della VdA e la Fondazione di Comunità di Messina. Expoelette® 2017 ha aperto i lavori al Castello di San Giorgio Canavese mercoledì 5 luglio 2017, articolandosi in tre giornate: nella prima giornata focus sulla filantropia, ritenendo che si tratti di un ambito che può essere di particolare rilevanza conoscere meglio in un momento in cui si parla molto di investimenti sui beni pubblici, ma le risorse pubbliche sono limitate e in cui, quindi, diviene indispensabile guardare altrove e capire come l’economia ibrida fatta di profit e no profit possa costituire quell’elemento di novità che potrebbe aiutare il buon governo. Può essere un elemento che caratterizza lo stile di governo delle donne?

Italia non profit lancia la guida completa alla Riforma del Terzo Settore: una pagina interattiva e facilmente navigabile per chiunque voglia comprendere in ogni suo aspetto le novità della Riforma. Italia non profit pubblica questo contenuto in occasione dell’uscita degli schemi di decreti sui siti di Camera e Senato avvenuta il 22 maggio. A partire dai prossimi giorni, questi schemi saranno oggetto di esame da parte delle Commissioni competenti, lavoro che si concluderà il 21 giugno.

Entro i primi giorni di luglio il Consiglio dei Ministri dovrà emanare tutti i decreti che regolano i diversi aspetti che la Riforma del Terzo settore andrà a modificare: dalle regole per il 5×1000, al servizio civile, dalla nuova impresa sociale e dai centri di servizio per il volontariato fino alle nuove regole di deducibilità e detraibilità per i donatori. Italia non profit ha quindi creato una pagina web che spiega, racconta e presenta la Riforma in un modo dinamico e fruibile, capace di metter in evidenza il cambiamento in atto per la società civile e per il Settore.

“La Riforma del Terzo Settore segna un passaggio importante, storico, non solo per gli enti stessi, direttamente interessanti, ma più in generale per la società” – sottolinea Giulia Frangione di Italia Non Profit. “È la prima riforma organica che riguarda un settore fondamentale della vita del Paese, e per questo è interessante analizzarla, comprenderne le sue parti, visualizzare i cambiamenti e i passaggi fondamentali. Italia non profit desidera, con questo contenuto interattivo, supportare la conoscenza della Riforma del Terzo settore e partecipare alla riflessione condividendo un’analisi navigabile e aggiornata che evidenzi i contenuti della norma, articolo per articolo, ma anche gli attori coinvolti, su chi impatteranno i cambiamenti e come saranno sviluppati e realizzati. Una landing page costantemente aggiornata, semplice e diretta – come le nuvole di contenuti da esplorare (temi della riforma) e le mappe delle metropolitane (articoli della legge delega) – che possa fungere da punto di riferimento per la comprensione della Riforma non solo per gli enti del Terzo settore, ma anche per i cittadini che desiderano informarsi e approfondire questo cambiamento”.


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Riforma del terzo settore

Con il bando “Diamo una mano al Canavese”, Fondazione di Comunità del Canavese sostiene la realizzazione di attività e servizi, realizzati da organizzazioni ed enti no-profit con sede sul territorio canavesano, volti a migliorare le condizioni di vita delle fasce deboli della nostra comunità.

Qui di seguito puoi scaricare il testo del bando e i documenti utili per la presentazione delle candidature.

Mercoledì 5 aprile alle ore 18.00 in Sala Santa Marta a Ivrea si è tenuta l’Assemblea dei Sostenitori di Fondazione di Comunità del Canavese. È stata l’occasione per incontrarci e discutere insieme di come procedono le attività della Fondazione e per presentare come consuetudine il Bilancio della Fondazione (disponibile qui sotto, insieme alla Relazione sulla gestione).

Si tratta di un laboratorio teatrale nel Carcere di Ivrea, rivolto a transessuali e transgender. L’obiettivo principale sarà quello di aiutare le detenute a fare un’esperienza diversa, per aiutarle quindi a scegliere una vita migliore, a trovare un’alternativa. Altri obiettivi saranno: lavorare sull’identità e contrastare la “tendenza a scomparire” delle detenute dal punto di vista psicologico e storico, dare una impronta di valori positivi a livello esperienziale, contrastare reticenza e atteggiamento depressivo, provare ad alimentare il sogno di una vita altra possibile, fare rete con le altre attività già attive , creare un rapporto con il territorio come dovrebbe fare un qualsiasi luogo pubblico.

Il progetto prevede uno sviluppo di durata annuale (replicabile). Gli incontri, della durata di due ore, con la conduttrice Elena Ruzza avverranno una volta alla settimana; al termine è previsto l’allestimento e la messa in scena di uno spettacolo. Sono previsti inoltre colloqui una volta al mese con educatori rispetto all’andamento dei lavori, work in progress del laboratorio. a seguito di ogni incontro di laboratorio verrà trascritta l’esperienza , esercizi, prove, discorsi nella forma di una relazione – diario che potrà testimoniare e lasciare traccia di tutti i passaggi narrativi ed esperenziali.

Elena Ruzza – Attrice, autrice, conduttrice di laboratori teatrali sul tema della memoria e dell’autobiografia per studenti di ogni ordine e grado. Coautrice di progetti speciali di teatro sociale e di comunità al femminile (laboratori e spettacoli). Collabora con Almateatro, gruppo internazionale di donne che affronta temi legati alla transculturalità e ai diritti. Negli ultimi anni ha affrontato anche le prime esperienze di regia con la produzione di uno spettacolo sulla migrazione contemporanea dal titolo “Terraterra”da aprile 2011 con repliche in Europa; nonché di un progetto collettivo di spettacolo dal titolo “Precaryart – l’arte di vivere con Dignità”. Con “Liberi di .. Liberi da…Storia di Samya” ha vinto il primo premio al Festival Giorgio Gaber Obiettivo Nuove Generazioni.

Creazione di percorsi individuali di formazione nel campo dell’agricoltura mirati a favorire il reinserimento lavorativo. Attraverso l’acquisizione o la riattivazione di competenze relazionali e professionali il progetto punta ad agevolare l’integrazione sociale e lavorativa di persone appartenenti a categorie fragili o svantaggiate.