I soci della Fondazione di Comunità del Canavese, giovedì 29 aprile, hanno approvato all’unanimità il bilancio 2020. In diretta dalla sala messa a disposizione da Confindustria Canavese, i consiglieri di amministrazione della Fondazione hanno illustrato ai soci le molte attività svolte nel corso dell’anno.

Come ha spiegato in apertura la Presidente Antonella Enrietto, “il 2020 è stato un anno particolarmente impegnativo: la pandemia provocata dal Covid-19 ha fatto emergere con forza nuovi bisogni e situazioni di difficoltà a cui la Fondazione ha saputo rispondere in modo significativo ed efficace.

Le campagne “Tutti insieme, più forti del virus” e “Siamo una grande famiglia” hanno avuto importanti riscontri consentendo di raccogliere e destinare a un fondo di emergenza appositamente creato circa 45.000 euro. Il segno di una comunità sempre pronta a mobilitarsi e che, ancora una volta, si dimostra attenta e solidale nei confronti delle persone in difficoltà”.

La Vice Presidente Cristina Zanardi ha quindi raccontato ai partecipanti il prezioso lavoro che la Fondazione ha sviluppato per rafforzare le esperienze di collaborazione attivate con partner italiani ed europei. Un impegno che ha consentito di ampliare le modalità d’intervento dell’ente e migliorarne la capacità progettuale.

A seguire la consigliera Lucia Pavignano ha illustrato i dati aggregati ralativi al bilancio 2020: a fronte delle risorse raccolte dai sostenitori e dalle campagne, sono stati destinati a sostegno dei progetti e delle organizzazioni del territorio oltre 120 mila euro. Un aiuto indirizzato sulle diverse aree d’intervento (disabilità, fragilità economica, sanità, istruzione, inclusione) e distribuito nei diversi ambiti territoriali in cui opera la Fondazione.

A seguito della lettura della Relazione al bilancio da parte del Revisore dei Conti, il dott. Manuel Mantovani, si sono quindi espressi i soci che hanno approvato all’unanimità.

Sono state poi invitate ad intervenire dieci realtà sostenute con le risorse del bando “Diamo una mano al Canavese”. Nelle parole appassionate degli intervenuti si è percepito con chiarezza il senso più profondo e il grande valore che l’aiuto della Fondazione produce in termini di impatto sulla comunità:
le attività che alleviano le difficoltà di chi è affetto da patologie, la gioia di chi sente di poter recuperare spazi di autonomia, la soddisfazione che accompagna le persone coinvolte in percorsi che gli consentono di arricchire il proprio quotidiano di nuove positive relazioni con la comunità.

A seguire il ringraziamento speciale che la consigliera Raffaella Enrico ha voluto rivolgere ai tanti che hanno contibuito al successo della campagna “Mettiamoci una toppa”. Lanciata e promossa dalle componenti dello Storico di Carnevale di Ivrea ha raccolto oltre 21 mila euro che sono stati destinati ad aiutare famiglie che la pandemia ha messo in difficoltà.

La Presidente Enrietto ha chiuso l’Assemblea ricordando come il lavoro della Fondazione sia reso possibile dal sostegno che continuano a garantire gli Enti fondatori (Comune di Ivrea, AEG Cooperativa, Confindustria Canavese), la Compagnia di San Paolo e, soprattutto, i tanti sostenitori convinti del fatto che attraverso il dono e la generosità si possono costruire comunità più solidali e capaci di offire opportunità alle persone. A tutti loro il ringraziamento più sentito.

Grazie alla vostra generosità abbiamo moltiplicato il nostro impegno a favore del territorio con iniziative che hanno aiutato persone e organizzazioni ad affrontare meglio un periodo particolarmente difficile. Insieme possiamo fare ancora di più: sostieni la Fondazione di Comunità del Canavese.

Un prato pieno di fiori colorati e un’ape che ronza, allegra, tra uno e l’altro. Quest’anno per la nostra campagna adesioni abbiamo scelto la leggerezza: abbiamo tutti bisogno di un pò di serenità, di godere di momenti allegri, di stare insieme all’aria aperta. Ci sembra importante, restituisce fiducia e uno sguardo positivo verso il futuro.

Nel corso del 2020 abbiamo promosso due speciali campagne di raccolta fondi e rafforzato il nostro impegno per attenuare gli effetti di una pandemia che spesso ha colpito ancora più duramente situazioni già segnate da fragilità e difficoltà. Siamo riusciti a farlo grazie alla sensibilità e alla grande generosità che la nostra comunità ha saputo, ancora una volta, esprimere e tradurre in gesti concreti.

In questi anni la Fondazione di Comunità del Canavese è cresciuta, ha migliorato la sua capacità di intervento, ha ampliato e consolidato il suo patrimonio di relazioni e progettualità. Una continuità di lavoro che crediamo l’abbia resa un’importante risorsa del territorio, un bene prezioso per la comunità tutta. Ci auguriamo che in tanti vogliate continuare (o iniziare…) a sostenerci anche per il 2021.

Per conoscere meglio le attività della Fondazione, ma soprattutto i tanti progetti che aiutiamo grazie ai vostri contributi, seguite il viaggio che faremo nei prossimi mesi. Vi racconteremo tante storie uniche.

Erogati a sostegno del territorio 43.580,00 €

Sono terminate nei giorni scorsi le selezioni del Bando “Diamo una mano al Canavese”, giunto alla quinta edizione. Tramite esso Fondazione di Comunità del Canavese sostiene le iniziative che rispondono alle esigenze delle fasce deboli, fragili ed emarginate della nostra comunità e in particolare quest’anno, data l’eccezionalità del momento storico che stiamo vivendo e che vivremo, con progettualità che hanno adattato tempi, metodi e contesto operativo alla emergenza sanitaria da COVID-19.

Tra i venticinque progetti ricevuti ( il cui valore complessivo ammonta ad euro 176.664,96) il Comitato di Valutazione in accordo con il Consiglio di Amministrazione, ha individuato e deciso di sostenere le tredici iniziative che maggiormente hanno saputo rispondere al contesto emergenziale o ad urgenze e nuovi bisogni sorti in conseguenza. Si è valutato inoltre di sostenere un ulteriore progetto finanziato attraverso il Fondo Continuità, per un totale di quattordici progetti, tutti con forte ricaduta sociale in ambito di contrasto alla povertà, al disagio e all’esclusione sociale, educazione, formazione e prevenzione, prossimità e sollievo.

La cifra totale che verrà erogata a sostegno del territorio è di 43.580,00 €.

Lo Storico Carnevale di Ivrea è da sempre una festa che vive di passione e generosità: una manifestazione civica e popolare che sa coinvolgere e avvicinare le persone facendole sentire parte di una comunità. Poche, ma emozionanti giornate di un tempo quasi sospeso, in cui ci si ritrova per condividere emozioni e stare bene insieme.

La scelta delle Componenti dello Storico Carnevale di Ivrea di lanciare quest’anno un’iniziativa di solidarietà per raccogliere risorse da destinare a quanti stanno vivendo un periodo di difficoltà, in qualche modo non stupisce perchè conferma ancora una volta quanto speciale e generoso sia il “mondo” che ruota intorno alla storica festa.

Come Fondazione di Comunità del Canavese non possiamo quindi che essere molto felici e grati di essere stati individuati come destinatari dell’iniziativa.

Collaboreremo con la stessa passione per fare in modo che le stessa riesca ma soprattutto che il “piccolo” gesto della toppa si possa trasformare in un aiuto concreto e prezioso.

Le donazioni raccolte da tutte le Componenti verranno destinate a un fondo dedicato – Carnevale- e utilizzate interamente per aiutare persone e famiglie in difficoltà.

Non ci rimane che rivolgere una grande grazie a quanti hanno reso possibile la campagna e ancora di più a quanti aderiranno.

Sarà turna Carlevè!

Campagna promossa dalle Componenti dello Storico Carnevale di Ivrea

I modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per 1000: puoi firmare e indicare il codice fiscale della Fondazione 93045280018.

Illustrazione di Joey Guidone →

In questo periodo di emergenza gli Enti del terzo settore presenti in Canavese hanno reagito con grande rapidità per adattare i servizi che offrono normalmente ai cittadini: dal portierato sociale alla distribuzione di borse alimentari porta a porta, ai servizi on line per l’infanzia, le iniziative sono molteplici e possono rivelarsi molto utili. Ci è parso utile, in un’ottica di Comunità, offrire un servizio per raccoglierle e organizzarle, in modo da renderle facilmente fruibili al cittadino.

Vai al sito

Il progetto è direttamente rivolto alle donne vittime di violenza fisica o psicologica, o comunque in difficoltà che si rivolgono allo sportello di ascolto Alzati Eva. Dopo un primo step di accoglienza ed ascolto individuale ci saranno laboratori collettivi dove le donne lavoreranno in gruppo su argomenti specifici, accompagnate da esperti (counselor, psicologa relazionale, legale, mediatrice familiare). Inoltre si prevede uno specifico intervento formativo riguardante temi quali ad esempio la salute emotiva di minori costretti all’isolamento e coinvolti nei conflitti familiari e l’aggiornamento sulla legislazione di contrasto alla violenza di genere.

Un progetto di apprendimento a distanza mediante un canale radiofonico didattico dedicato. L’obiettivo è quello di mettere in relazione forze, linguaggi e metodologie didattiche differenti, sviluppare l’incontro tra insegnanti, professionisti e giovani in questo particolare periodo in cui la condivisione delle esperienze può essere una via di uscita alle difficoltà che stiamo incontrando. Si intende realizzare una didattica capace di includere e coinvolgere anche allievi ospedalizzati, favorire la coesione del gruppo classe, incentivare la creatività e l’interesse per i contenuti dello studio e sperimentare modalità di valutazione adeguate all’impegno della classe. Infine si vuole realizzare un progetto che inserisca ragazzi e ragazze con sindrome di down appassionati di musica all’interno del palinsesto radiofonico in collaborazione con medici pediatri.

Il progetto ha la finalità di offrire un servizio gratuito afferente alcune prestazioni mediche odontoiatriche ad individui, segnalati dagli organi assistenziali del Comune di Ivrea, senza alcuna distinzione di età, nazionalità, religione, sesso, residenti stabilmente o temporaneamente nella città di Ivrea e nei Comuni limitrofi, sprovvisti di mezzi sufficienti per trovare altre soluzioni.

Il progetto intende attivare strumenti di sostegno per i genitori di bambini con disabilità e autismo con l’obiettivo di diminuirne la sofferenza ed il carico emotivo, migliorando inoltre le loro competenze. Le azioni previste sono: colloqui individuali di supporto psicologico finalizzati all’elaborazione dell’esperienza della pandemia; incontri a piccoli gruppi in cui verranno forniti ai genitori strumenti e strategie per la gestione delle problematiche comportamentali dei figli.

Con il presente progetto lo ZAC! intende riorganizzare e implementare i propri servizi educativi rivolti agli studenti e ai ragazzi in generale: il servizio di sostegno allo studio sarà potenziato e specializzato, da semplice affiancamento a risorsa per recuperare e riattivare le capacità di apprendimento messe in crisi dalla didattica a distanza. Per farlo ci si avvarrà di una collaborazione con l’Associazione Cometa APS, che offre servizi specifici per le difficoltà dell’apprendimento.

Inoltre lo spazio di ascolto e di presidio educativo coprirà tutti i giorni della settimana, per garantire una presenza forte e risposte puntuali e personalizzate: ci sarà uno sportello di primo accesso in grado di “agganciare” i ragazzi e di offrire spazi di ascolto e di socialità anche attraverso attività ludico-ricreative. Gli educatori potranno inoltre offrire opportunità di maggiore responsabilizzazione nelle attività più strutturate dello ZAC!, quali la redazione della Fanzine under 25 con il progetto “Coincidenze”, l’allestimento di eventi musicali e culturali, la fruizione dell’aula studio o le attività di cura del verde urbano con i giovani di Ecoredia.

Il progetto è rivolto ai parkinsoniani in condizione di autonomia motoria e ha lo scopo di riportare il malato a un’efficiente forma fisica pur restando confinato nella propria abitazione. Il corso di ginnastica sarà tenuto da istruttori qualificati e sarà attivato via web attraverso la piattaforma digitale Google-meet, avrà la durata di un anno e sarà diviso in due cicli semestrali, di due classi ognuna, aventi una frequenza bisettimanale; ogni classe avrà un massimo di 15 partecipanti, al fine di permettere agli istruttori di seguire la buona esecuzione degli esercizi. Inoltre verranno messi a disposizione dei malati più fragili, che non dispongono di pc, dieci personal computer, con relativa connessione internet, in comodato d’uso da restituire a fine corso.

La finalità del progetto è quella di rispondere al bisogno dei giovani di avere a disposizione uno spazio di aggregazione all’aperto, compatibile con le misure collegate all’emergenza sanitaria e che permetta loro di sviluppare una relazione positiva con la comunità locale. L’obiettivo è la progettazione partecipata e prima realizzazione di una stanza verde quale spazio aperto di aggregazione per i giovani e la comunità, in corrispondenza del terreno antistante all’Orto Giardino Sociale di Castellamonte, messo a disposizione dall’amministrazione comunale, per il recupero e la valorizzazione in chiave sociale e ambientale.

Il progetto, in continuità con quello finanziato e realizzato lo scorso anno, perseguirà due obiettivi propedeutici e innovativi pensando al dopo di noi/durante noi anche in una prospettiva di aumento dei destinatari suddivisi in due gruppi di lavoro:

Con questo progetto si intende realizzare un mirtilleto impiantando, in una porzione di terreno in prossimità della proprietà su cui ha sede l’associazione (a Chiaverano) 60 arbusti di da destinare alla cura e al raccolto tramite attività socializzanti e socio-terapeutiche che abbiano come destinatari e protagonisti le 13 persone con disabilità che abitualmente frequentano l’associazione, a cui si aggiungeranno altri soggetti disabili. Le attività all’aria aperta hanno l’insostituibile vantaggio di poter essere svolte con il più alto rispetto delle normative e delle misure di distanziamento sanitario; parimenti all’aria aperta è possibile mantenere la miglior libertà di movimento per le persone disabili  accompagnate nell’ambito artigianale della silvicoltura. Il mirtilleto ha inoltre un alto potenziale: garantisce, vista l’ampiezza del terreno su cui verrà impiantato e l’alto numero di piante conseguenti, la possibilità di compresenza da parte di tutte le persone che frequentano l’associazione in contemporanea, seguite da un congruo numero di educatori; prende in considerazione un ambito colturale che consenta, oltre alla raccolta, la trasformazione del piccolo frutto, per generare così ulteriori laboratori artigianali capaci di generare prodotti utili alla raccolta fondi a beneficio dell’associazione. Il terreno dovrà essere preparato e concimato con l’intervento di un agronomo e di un vivaio che procurerà le piante di mirtillo. I ragazzi potranno seguire e affiancare i professionisti, avendo modo di vivere in prima persona tutto il processo fino poi alla raccolta e a seguire la manutenzione della pianta nel periodo di riposo.

Il progetto intende esplorare, sostenere e dare forma ai vissuti di diversi gruppi di ragazzi disabili, eterogenei per età, diagnosi e servizio frequentato, traducendoli in opere artistiche attraverso incontri strutturati e condotti da diverse figure professionali. Allo stesso modo verranno esplorate le emozioni e i vissuti degli operatori, relativamente alle nuove modalità lavorative che impongono un distanziamento fisico che spesso inficia la relazione di aiuto. Attraverso l’allestimento di mostre nel territorio canavesano si intende poi allargare la riflessione alla popolazione del territorio stimolando da un lato la sensibilizzazione sul tema della disabilità, e dall’altro sul tema del lavoro di cura. Un “Diario” cartaceo accompagnerà le esposizioni, contribuendo alla costruzione di una memoria storica. All’interno del diario, alle opere verranno associati i pensieri più significativi e le istantanee dei gruppi di lavoro.

Il progetto Badante Agricolo di Comunità si propone di far incontrare due culture e due mondi  apparentemente lontani in un’attività di utilità comune: il mondo dei giovani migranti in cerca di un ruolo attivo nel loro territorio di adozione e il mondo delle famiglie degli anziani bisognosi di aiuto per la gestione del proprio orto o giardino.

Il primo passo consiste nella selezione di 16 giovani richiedenti asilo con cui attivare un percorso di formazione in orticoltura e manutenzione del verde, per 8 di loro presso l’Orto-giardino sociale di Castellamonte e per 8 presso l’Orto della Palude di Ivrea. Dopo il periodo di formazione (marzo-maggio 2021), il progetto prevede l’inserimento di 8 giovani (quattro per ogni realtà) presso famiglie del territorio, accompagnati da un tutor. L’attività di aiuto nella conduzione degli orti che i giovani svolgeranno presso le famiglie sarà finanziata per i primi mesi dal progetto stesso e riconosciuta al beneficiario. Le famiglie coinvolte dovranno manifestare l’intento di continuare ad avvalersi della collaborazione del nuovo manutentore.

Verranno realizzati, per bambini e ragazzi tra 3 e 14 anni e le loro famiglie, attività di educazione estiva, laboratori esplorativi/outdoor, STEAM e sportivi, laboratori di conoscenza delle tradizioni del territorio, percorsi di sostegno allo studio al fine di recuperare e consolidare le competenze relazionali e didattiche venute meno durante l’emergenza da Covid-19. Saranno organizzati inoltre momenti di co-programmazione educatori/insegnanti in modo da dare una risposta ai nuovi bisogni di bambini e ragazzi.

Il progetto riunisce sedici organizzazioni non profit piemontesi della provincia di Torino, che insieme hanno deciso di creare una rete per realizzare, da un lato, l’offerta di servizi al territorio volti a sostenere le persone che vivono periodi di difficoltà e, dall’altro, avviare percorsi di avvicinamento al mondo del volontariato rivolti alla popolazione locale giovanile. Una parte delle attività di progetto è dedicata alla diffusione dei valori della cittadinanza attiva e alla proposta di azioni di volontariato per la popolazione locale, in particolare giovanile.

1. Percorso alla Resilienza

La gestione quotidiana della disabilità è fonte di grande stress per tutta la famiglia. È importante quindi strutturare dei percorsi che permettano di affrontare al meglio le situazioni di crisi, mantenendo uniti i legami tra i membri del gruppo. Sarà strutturato un percorso personalizzato sulla base dei bisogni espressi dai destinatari, si analizzeranno le caratteristiche dell’autismo cercando di comprenderne meglio le particolarità, le qualità ed i suoi risvolti comportamentali, emotivi e relazionali. Si forniranno, infine, strumenti per lo sviluppo, nella quotidianità, di strategie funzionali alle esigenze rilevate.

Le finalità del percorso sono: migliorare il proprio vissuto rispetto alla situazione attuale, ottenere risultati consoni alla serenità familiare e della coppia genitoriale, aumentare e rafforzare le risorse interne ed esterne alla famiglia, aumentare la resilienza genitoriale al fine di affrontare al meglio le situazioni critiche e le sfide quotidiane.

2. Formazione e supervisione per babysitter

Il progetto si propone di offrire alle babysitter individuate e segnalate direttamente dalle famiglie, un percorso di formazione gratuito e supervisione in itinere attraverso personale specializzato, al fine da garantire un intervento adeguato e monitorato a garanzia del bambino/ragazzo con autismo, della famiglia e della babysitter stessa.

La malattia di Alzheimer rappresenta una delle malattie più diffuse sul territorio tra quelle che colpiscono l’età senile, una forma di demenza degenerativa che, a causa della perdita di autonomia, della memoria e delle altre funzioni cognitive richiede assistenza e impegno costante. Spesso chi assiste al proprio domicilio un familiare con demenza vive in una condizione di solitudine a causa della scarsa presenza di punti di riferimento per sostenerlo, informarlo e guidarlo e durante questa pandemia le problematiche relative alla demenza e le richieste di aiuto dei caregiver sono aumentate.

Lo sportello di ascolto telefonico “Pronto Alzheimer” vuole essere un punto di riferimento per chi si prende cura della persona malata e desidera ricevere informazioni, consulenze e sostegno psicologico. L’obiettivo dello sportello è quindi quello di sostenere la rete familiare del malato nel suo ruolo di caregiver, con una modalità di affiancamento nel difficile e delicato percorso di cura, superando l’isolamento che spesso si crea dopo l’insorgere della malattia. Il servizio è gratuito, sarà attivo ogni giovedì per un’ora e sarà gestito da una psicologa psicoterapeuta con esperienza sul campo. E’ in grado di offrire: informazioni sulle fasi della malattia, indicazioni pratiche su come seguire il malato e come fronteggiare i disturbi del comportamento grazie ad atteggiamenti adeguati, orientamento ai servizi e agli enti specializzati del territorio che si occupano di demenze, incontri su tematiche specifiche in modalità da remoto, ascolto e sostegno psicologico.

L’emergenza sanitaria ha proiettato anziani e disabili in una dimensione a loro poco comprensibile riducendo e circoscrivendo piccole certezze e abitudini. Spostamenti sul territorio proibiti per queste categorie hanno significato ulteriore isolamento ed inasprimento dei problemi.

In un’ottica di politica sociale finalizzata al miglioramento del benessere dei soggetti residenti nei Comuni del Canavese afferenti al Consorzio CISSAC Caluso, l’Associazione propone un progetto di trasporto sociale come risposta alle esigenze di mobilità delle fasce più deboli della popolazione, con particolare riferimento alle persone anziane, disabili e disagiate, per colmare la carenza dei servizi che, a causa della pandemia, non sono più fruibili. Questi soggetti fragili richiedono, quando si entra in una relazione di aiuto, anche solo quella di accompagnamento per un trasporto, attenzioni, precauzioni, rassicurazioni e tempi particolari.

Alla luce del contesto descritto, dunque, l’obiettivo del progetto è quello di soddisfare il bisogno di mobilità per raggiungere i luoghi di cura e assistenza, favorendo così il pieno godimento dei diritti di cittadinanza e di salute.

In questo periodo di pandemia ad insegnanti e famiglia è richiesto uno sforzo di comunicazione  e  condivisione per  sopperire alla riduzione di relazioni tra studente e ambiente scolastico. La famiglia, luogo privilegiato di osservazione, può intervenire là dove si presentino in maniera continuativa situazioni di difficoltà da parte dello studente DSA nel seguire la DAD con profitto. Per sostenere lo studente, fondamentale è la cooperazione scuola-famiglia/tutor e la condivisione di obiettivi e strategie, pur nell’assoluto rispetto dei ruoli. Il genitore/tutor è chiamato quindi a un ruolo sfidante e inatteso di fronte al quale si trova impreparato.

Il progetto intende affrontare queste criticità tramite un percorso formativo – totalmente gratuito – di lezioni via web rivolto a tutor e famiglie di studenti DSA  nella consapevolezza che ogni attore, non solo insegnanti e studenti, dovrà faticosamente adattarsi al cambiamento. L’intervento consapevole di tutor e familiari deve essere finalizzato alla facilitazione dei rapporti tra studente e insegnanti in ambito DAD.

Con il sostegno del Global Fund for Community Foundations, la Fondazione di Comunità del Canavese, in collaborazione con Consorzi InReTEe, CISS 38, Associazione SE.MI ed ECOREDIA, promuove il progetto “Badante agricolo di Comunità”. Gli orti sociali e i giardini diventano lo spazio in cui si fa comunità, luogo di icontro e scambio tra nuovi cittadini e popolazione locale.

Il Global Fund for Community Foundations, ente che supporta organizzazioni filantropiche di tutto il mondo, dinamiche e resilienti, mobilitando e incanalando risorse per influenzare cambiamento sociale progressivo nelle comunità, ha creduto nel progetto “Badante agricolo di comunità”.

Il progetto é stato presentato dalla Fondazione grazie alla collaborazione con i Consorzi InReTEe e CISS 38 e al prezioso lavoro di riqualificazione delle zone verdi e degli orti sociali posto in atto dalle Associazioni SE.MI ed ECOREDIA, con attenzione ai valori dell’inclusione sociale e dell’inserimento al lavoro dei più deboli ed emarginati.

Ecco le caratteristiche dell’iniziativa e che cosa tu puoi fare per il progetto.

“Badante agricolo di Comunità” si propone di far incontrare due mondi e due culture apparentemente lontane in un’attività di utilità comune: il mondo dei giovani migranti in cerca di un ruolo attivo nel loro territorio di adozione e il mondo degli anziani e delle famiglie locali proprietarie di piccoli giardini privati e dei comuni con aree verdi pubbliche da gestire in compartecipazione con la comunità.

Cosa puoi fare tu?


Per contatti:
Orto-giardino sociale di Castellamonte
associazione.se.mi.2017@gmail.com
Orto della Palude di Ivrea
info@ecoredia.it

La campagna “Mettiamoci una toppa” è stata un vero successo. Quello che per molti è potuto sembrare un semplice e spontaneo gesto, si è trasformato in un grande risultato: oltre 21.000 euro raccolti in poco più di un mese. Un risultato importante che evidenzia, ancora una volta, quanto la nostra comunità possa essere generosa e capace di gesti d’altruismo.

Hanno contribuito in tanti. In primo luogo tutte le componenti dello Storico Carnevale di Ivrea che, insieme, hanno immaginato e promosso la campagna, poi le numerosissime persone che hanno risposto con entusiasmo e hanno offerto il loro contributo acquistando la toppa del Carnevale 2021.

Noi, come Fondazione di Comunità del Canavese, non possiamo far altro che ringraziare tutti e impegnarci perché ogni euro raccolto possa trasformarsi in un aiuto concreto a persone e famiglie in difficoltà.

La toppa 2021 è una toppa speciale: il prossimo anno, quando festeggeremo nuovamente tutti insieme nelle piazze e nelle vie della città, sarà bello vederla cucita su tante divise e costumi. Il segno forte e colorato di un Carnevale che ancora una volta ha saputo essere unico e molto di più di una semplice festa.

Grazie a tutti di cuore!

La pandemia ha inevitabilmente ridotto le occasioni di incontro. Per la Fondazione la “vicinanza” è però essenziale, un tratto identitario che caratterizza il nostro modo di operare e a cui non vogliamo rinunciare. Per questo abbiamo deciso di migliorare la nostra dotazione tecnologica e digitale.

Il percorso di digitalizzazione della Fondazione è iniziato: la versione 4.0 per essere ancora più vicina alla comunità. La Fondazione di Comunità del Canavese aderisce alla rete europea delle Fondazioni comunitarie che fa capo all’European Community Foundation Initiative.

Nel Dicembre 2020 la Fondazione ha partecipato ad un bando ECFI per l’ammodernamento e la digitalizzazione delle Fondazioni con un progetto per la realizzazione della propria postazione di smart working e per la creazione di una presentazione digitale linkabile con QR Code.

Il progetto è stato ritenuto meritevole e pertanto la Fondazione si è aggiudicata il contributo economico per l’acquisto degli strumenti necessari per dotare la segreteria di una postazione “in remoto”, comprensiva di sottoscrizioni alla piattaforma ZOOM utile per il collegamento a distanza, sia con i propri organismi interni e sia, soprattutto, con i propri stakeholders e donatori.

Questo contributo agevolerà nell’attuale momento storico l’abbattimento di alcune distanze e permetterà alla Fondazione di migliorare la propria vicinanza, mantenersi connessa con il territorio e risolvere alcune problematiche di isolamento. Grazie a questa nuova postazione, seppure da remoto, sarà più agevole per la Fondazione programmare riunioni, confrontarsi, aprire tavoli di discussione, tentando così di ovviare alle limitazioni imposte dalla pandemia.

Da ultimo, ma non meno importante, la Fondazione per aumentare la sua capacità di raccolta sul territorio, necessita di aumentare la sua visibilità e la sua riconoscibilità presso la comunità. Ciò significa ricevere conferma dei donatori storici, ma anche rivolgersi a nuovi donatori. Ritiene di poterlo fare cercando di essere sempre più presente nell’immaginario della propria comunità. E per questo ha deciso di farsi ancora più accattivante, preparando una brochure leggera ma di impatto, e soprattutto digitale, consultabile grazie a QR CODE, sistema che la pandemia ormai ci ha insegnato ad usare per consultare banalmente il menu al ristorante. Quindi state pronti, perché tra poco avrete la possibilità di poterci leggere da smartphone e di presentarci ai vostri amici in formato digitale!

La pandemia da COVID19 ha costretto molti enti non profit a riorganizzare tanto la propria struttura quanto strumenti, tempi e metodi di lavoro, affrontando oneri finanziari, amministrativi, burocratici, con conseguenti investimenti e costi non preventivati, ma necessari per l’erogazione dei servizi ai loro beneficiari. Alcuni enti hanno dovuto sospendere le attività, altri hanno dovuto adattarle e modificarle, ma nessuno può oggi pensare di svolgerle senza scendere a compromessi con il cambiamento epocale imposto dalla pandemia, con conseguenze dirette sulle modalità della propria consueta attività, se non addirittura sulla propria sopravvivenza, a discapito purtroppo dell’incommensurabile valore di sostegno alle fasce deboli e fragili della nostra comunità.

Obiettivo

Considerata l’eccezionalità del momento storico che stiamo vivendo e che vivremo, Fondazione di Comunità del Canavese (FCC) sosterrà con il presente Bando le iniziative che risponderanno alle esigenze delle fasce deboli, fragili ed emarginate della nostra comunità per progettualità che debbano adattare tempi, metodi e contesto operativo alla emergenza sanitaria da COVID-19.

Risorse disponibili

Il fondo erogabile ammonta a Euro 40.000,00. Il singolo contributo erogabile non potrà superare i 5.000 euro e non potrà essere superiore al 75% del totale dei costi ammissibili ed effettivamente sostenuti.

Ambito territoriale

Al Bando 2020 sono ammessi progetti presentati da enti non profit che abbiano sede nei Comuni del Canavese, come da elenco allegato (Allegato A), e che siano realizzati prevalentemente nello stesso ambito territoriale.

In accordo con il decreto legge del  17.03.2020 numero 18  art. 106 comma 2, l’Assemblea di quest’anno si terrà online tramite la piattaforma Zoom il giorno 28 ottobre alle ore 18.00. La preghiamo di effettuare l’accesso alle ore 17.45 cliccando dal tuo computer sul link (potrebbe essere necessario qualche secondo prima di essere online, attendere):

https://us02web.zoom.us/j/82228809207

La Vostra partecipazione a tale evento è per noi di grande importanza in particolar modo quest’anno, durante il quale, ancor più che in precedenza, abbiamo sentito l’esigenza di sostenere la Comunità. Potrete conoscere le attività intraprese e i progetti per il futuro.

Scarica qui il modulo deleghe editabile ed il bilancio-2019 in attesa di approvazione.

Antonella Enrietto
Presidente Fondazione di Comunità del Canavese
a nome del Consiglio di Amministrazione della Fondazione
Sergio D’Arrigo, Raffaella Enrico, Domenico Foghino, Lucia Pavignano, Giovanni Trione, Cristina Zanardi

La campagna “Siamo una grande famiglia” è stata avviata lo scorso mese di maggio 2020, frutto di un’azione sinergica della Fondazione di Comunità con Caritas Diocesi Ivrea, Albo delle Associazioni Socio Assistenziali Ivrea, Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali Cuorgnè (C.I.S.S.38), Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali Caluso (C.I.S.S-A.C.) e Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.(INterventi e RElazioni TErritoriali).

Lo scopo era quello di raccogliere risorse da destinare alle famiglie in difficoltà affinché potessero far fronte alle spese improrogabili in un delicato momento storico e garantire ai loro figli la piena partecipazione alle attività scolastiche a distanza che hanno caratterizzato la didattica dello scorso anno scolastico.

Fino al mese di settembre sono stati raccolti € 7.000 (guarda qui a cosa sono serviti). Adesso, grazie alla vostra generosità, abbiamo raggiunto l’obiettivo di raccogliere ulteriori 3.000 € (3.555 € per l’esattezza).

In questo modo, la Fondazione Compagnia di San Paolo ci aiuterà a distribuire altri 10.000 € per supportare nuovi progetti e far crescere la nostra comunità.

Continua a fare le tue donazioni e, se lo vuoi, diventa sostenitore della nostra Fondazione: con una donazione di almeno 30 € hai la facoltà di diventare socio sostenitore, usufruendo degli eventuali vantaggi fiscali previsti dalle normative vigenti.

Diventa socio sostenitore

Fondo speciale
Emergenza Coronavirus

Nei primi giorni di marzo, sull’onda dell’emergenza scatenata dalla pandemia, abbiamo istituito un Fondo speciale Emergenza Coronavirus per sostenere in primo luogo le tante persone quotidianamente impegnate nella lotta al Coronavirus – Covid-19, destinando le risorse a due specifiche iniziative: da una parte acquistare materiali e attrezzature per i nostri ospedali (in collaborazione con l’ASL TO4), dall’altra contribuire a rafforzare il lavoro delle organizzazioni di volontari che si trovavano in quel momento nella possibilità di agire sul nostro territorio.

Abbiamo dunque incrementato il nostro Fondo Emergenza portandolo a 6.000 € per costituire una base iniziale di sostegno, a cui si sono aggiunte le vostre generose donazioni che hanno portato la raccolta a ben 32.622,00 € che, sulla base delle vostre indicazioni, abbiamo così destinato:

Siamo una
grande famiglia

Lo scopo questa volta è raccogliere risorse da destinare alle famiglie in difficoltà perché possano far fronte alle spese improrogabili e garantire ai loro figli la piena partecipazione alle attività scolastiche a distanza.

La campagna (tuttora in corso) è frutto di un’azione sinergica della Fondazione con Caritas Diocesi Ivrea, Albo delle Associazioni Socio Assistenziali Ivrea, Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali Cuorgnè (C.I.S.S.38), Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali Caluso (C.I.S.S-A.C.) e Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.(INterventi e RElazioni TErritoriali).

Sinora abbiamo raccolto € 7.000 di cui già devoluti 6.400 a Caritas Diocesana per tramite di Agape per acquisto di tablet. Abbiamo anche ricevuto da parte del Comitato dei Lavoratori Amazon di Torrazza una donazione di n. 14 tablet (per un valore totale di € 1.500,00) che abbiamo così distribuito: n. 5 a Ciss38, n. 5 a Consorzio Inrete e n. 4 a Cissac Caluso.

Fai la tua donazione!

La Fondazione partecipa al progetto di raccolta di pc usati insieme a Croce Rossa Italiana comitato di Ivrea, Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE., Cooperativa Alce Rosso, Associazione Epicentro, Caritas Diocesana di Ivrea, Confindustria Canavese, Società Canavesana Servizi e l’Accademia del Software Libero in accordo con gli Istituti Comprensivi del territorio.

Il diritto allo studio è un fondamento della nostra costituzione, ed è una leva di prevenzione e di sviluppo. Oggi che le attività didattiche avvengono on line, per assicurare tale diritto si devono garantire personal computer o altri dispositivi e connessioni alla rete per permettere la partecipazione alle attività proposte dalla scuola. Purtroppo, non tutti hanno l’attrezzatura idonea e in alcuni casi i device a disposizione della famiglia non sono sufficienti a garantire a tutti i componenti l’accesso contemporaneo alle diverse attività: una famiglia in cui ci sono due minori che devono partecipare alle lezioni ed un genitore in smartwork, dovrebbe avere tre dispositivi connessi simultaneamente.

La scuola pubblica ha garantito un investimento che ha portato a distribuire diverse decine di tablet a molte famiglie, ma purtroppo non sono risultati sufficienti per dare risposta a tutti gli aventi necessità. In un momento di emergenza, questo diritto deve essere garantito anche dalla comunità attraverso gesti solidali, completando lo sforzo pubblico attraverso il dono di dispositivi inutilizzati. Per accedere alle attività didattiche non sono necessari personal computer con prestazioni elevate, ma possono essere sufficienti dispositivi che in altri contesti non sono più idonei. Ci rivolgiamo proprio a chi ha un PC che non utilizza più, ma che è ancora funzionante, e che abbia almeno queste caratteristiche:

Chi avesse un PC inutilizzato con queste caratteristiche può donarlo alla Croce Rossa Italiana comitato di Ivrea che promuove questa raccolta insieme al Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE., Cooperativa Alce Rosso, Associazione Epicentro, Fondazione di Comunità del Canavese, Caritas Diocesana di Ivrea, Confindustria Canavese, Società Canavesana Servizi e l’Accademia del Software Libero in accordo con gli Istituti Comprensivi del territorio.

Le situazioni di difficoltà provocate dall’emergenza Covid-19 produrranno effetti ancor più gravi e duraturi sulle famiglie già fragili. Chi è più esposto, chi ha minori risorse per superare l’emergenza, chi già soffre per questioni lavorative e familiari, corre il rischio di rimanere ancora più indietro.

Come Fondazione crediamo che sia nostro dovere occuparci in primo luogo di loro: è nostro compito essere solidali e lavorare con impegno a ricucire le possibili ferite sociali che rischiano di accentuarsi e prodursi. Siamo convinti che la comunità sia una sola e ogni suo componente sia prezioso e meriti di non essere lasciato solo.

Grazie alla vostra generosità, con il Fondo speciale Emergenza Covid-19, abbiamo raccolto molto e siamo riusciti a dare un concreto e utile sostegno al settore sanitario del nostro territorio.

Insieme possiamo ora impegnarci in una nuova importante sfida: raccogliere risorse da destinare alle famiglie in difficoltà perchè possano far fronte alle spese improrogabili e garantire ai loro ragazzi la piena partecipazione alle attività scolastiche a distanza.

Perchè è importante ripartire, ma è fondamentale farlo tutti insieme.

Abbiamo anche deciso di non farlo da soli ma di coordinarci con le realtà che in modo stabile si occupano di gestire i servizi socio assitenziali sul territorio: perchè la campagna sia più efficace e capace di dare risposta ai bisogni reali delle famiglie.

Insieme a Caritas Diocesi Ivrea, l’Albo delle Associazioni Socio Assistenziali Ivrea, al Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali Cuorgnè (C.I.S.S.38), al Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali Caluso (C.I.S.S-A.C.) e al Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.(INterventi e RElazioni TErritoriali)  abbiamo creato così il nuovo Fondo speciale “Siamo una grande famiglia!”.

Un fondo per fare un ulteriore passo verso la nostra comunità e aiutare famiglie e ragazzi che rischiano di vivere nuove situazione di povertà, disagio ed esclusione.

Le donazioni raccolte saranno gestite in collaborazione con gli enti coinvolti, sia per fronteggiare le nuove forme di povertà in cui si troveranno le famiglie, sia per contrastare le forme di povertà educativa attraverso l’acquisto di tablet, pc, servizi per la connessione e materiali didattici.


Fai la tua donazione:
IBAN IT95 X030 6909 6061 0000 0134 729

Nella causale del versamento chiediamo gentilmente di riportare la dicitura “Fondo speciale Siamo una grande famiglia” e indicare l’eventuale preferenza per la destinazione dei fondi: A) famiglie B) povertà educativa. Chiediamo inoltre di segnalare un riferimento email per l’invio della ricevuta (per detrazioni fiscali).


Cogliamo l’occasione per segnalare ancora che la Fondazione ha attivato una nuova sezione sul proprio sito web che, grazie alla collaborazione con tante realtà del terzo settore del territorio, fornisce informazioni utili sui servizi attivati per dare risposta ai tanti bisogni che l’emergenza sanitaria ha reso più urgenti

Vai al sito

La Fondazione di Comunità del Canavese ha aderito alla “Dichiarazione delle fondazioni ed enti filantropici europei sull’emergenza Covid-19” promossa da DAFNE Donors and Foundations Networks in Europe e da European Community Foundation Initiative. I firmatari considerano fondamentale essere uniti nell’affrontare questa sfida planetaria, nello spirito della solidarietà europea, considerando che “la pandemia avrà un impatto senza precedenti sulle organizzazioni della società civile e sugli enti del Terzo Settore in tutta l’Europa e nel mondo”.


Insieme nello spirito di solidarietà europea

Dichiarazione delle fondazioni ed enti filantropici europei sull’emergenza COVID-19

Noi, i firmatari, siamo consapevoli che la pandemia COVID-19 è un evento inaspettato che avrà un impatto senza precedenti sulle organizzazioni della società civile e sugli enti del Terzo Settore in tutta l’Europa e nel mondo. Per questo crediamo sia fondamentale essere uniti nell’affrontare questa sfida planetaria, nello spirito della solidarietà europea.

Ci impegniamo a essere vostri partner e ad offrire il nostro supporto nelle prossime settimane e mesi in modo che le organizzazioni della società civile possano concentrare le loro forze a sostegno delle persone più vulnerabili delle nostre comunità. Sappiamo già che ci saranno situazioni in cui mancheranno staff e volontari, in cui i beneficiari avranno bisogno di servizi offerti in nuove modalità e di processi flessibili per essere in grado di soddisfare nuovi bisogni.

Se le comunità in cui operate, i servizi che offrite o le vostre organizzazioni sono di fronte a una situazione di difficoltà a causa della pandemia COVID-19 e ricevete il nostro supporto, noi, i firmatari, ci impegniamo a:

Questa dichiarazione è promossa da DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe) e EFC (European Foundation Centre). Può essere sottoscritta da tutte le fondazioni ed enti filantropici attivi in Europa.

Per sottoscrivere questa dichiarazione, mettersi in contatto con Josh Redding (jredding@efc.be)

#andràtuttobene

Abbiamo sempre lavorato per un Canavese solidale e attento a chi vive situazioni di disagio e difficoltà. Come Fondazione raccogliamo risorse cercando di trasformare la generosità in risorsa preziosa per il territorio e supportando le tante persone e organizzazioni che si prendono cura degli altri e costruiscono con il loro lavoro risposte concrete ai bisogni e ai problemi della nostra comunità.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo periodo e che ci coinvolge tutti da vicino, impone comportamenti individuali responsabili ma richiede anche altruismo e generosità. Se è vero che il cambiamento di comportamenti e abitudini ci obbliga a forme di isolamento, è altrettanto indispensabile sentirsi, oggi più che mai, parte di una comunità: solo insieme e con il contributo di tutti si uscirà prima e più forti da questa situazione difficile.

La Fondazione di Comunità del Canavese vuole fare la sua parte e ha scelto di farlo stando vicino e sostenendo in primo luogo le tante persone quotidianamente impegnate nella lotta al Coronavirus – Covid-19. Abbiamo così deciso di aprire un Fondo speciale Emergenza Coronavirus per raccogliere risorse da destinare a due specifiche iniziative: da una parte l’acquisto di materiali e attrezzature per  i nostri ospedali (in collaborazione con l’ASL TO4), dall’altra contribuire a rafforzare il lavoro delle organizzazioni di volontari maggiormente impegnate nell’aiutare i soggetti più fragili e colpiti sul nostro territorio. Le donazioni ricevute saranno interamente devolute alle due iniziative.

Oggi, sostenere la Fondazione di Comunità del Canavese significa contribuire a dare forza a questo nostro impegno.

Sono 15 i progetti selezionati per il finanziamento nell’ambito del bando “Diamo una mano al Canavese”, giunto alla quarta edizione. Quasi 50 mila euro in erogazioni a progetti con forte ricaduta sociale in ambito di contrasto alla povertà, al disagio e all’esclusione sociale, educazione, formazione e prevenzione, prossimità e sollievo.

Favorire l’inclusione sociale dei ragazzi disabili che frequentano l’Associazione, che sperimenteranno le loro capacità di pre-apprendimento lavorativo preparando prodotti da forno, e realizzando un “percorso sensoriale”in Piazza delle Ombre, a Chiaverano, utilizzando le piante aromatiche che i ragazzi coltivano per le loro attività terapeutiche.

Realizzare, grazie alla metodologia della peer education, un percorso verso l’autonomia e l’indipendenza per un gruppo di ragazzi con disabilità. Attraverso un laboratorio di cucina settimanale, si potranno acquisire autonomie sul piano funzionale,in un contesto stimolante,attraverso la socializzazione e la collaborazione.

Promuovere un percorso educativo-sociale nel quartiere popolare Bicocca di Rivarolo Canavese, sperimentando il welfare generativo di quartiere, rafforzando le reti di prossimità e di vicinanza solidale, contrastando la solitudine. Inoltre sostenere un approccio di rete fra enti locali, servizi pubblici, organizzazioni del terzo settore e imprese profit del territorio

Costruire un percorso di consapevolezza della diagnosi di autismo, scoperto e vissuto insieme al soggetto stesso, per creare, grazie all’ascolto, un “viaggio” che porti alla reale scoperta dei propri punti di forza, delle proprie debolezze.

L’Associazione vuole adeguare in termini di struttura un locale per poter aprire un Circolo, un ambiente quindi con un alto grado di variabilità ma comunque protetto perché con accesso riservato ai soci, con i quali i ragazzi, soprattutto con diagnosi di autismo, possano interagire; si intendono creare nello stesso tempo nuove opportunità di lavoro e professionalizzazione per i ragazzi che frequentano il centro. È intenzione dell’Associazione fare rete anche con le realtò associazioniste dei genitori creando un anello di congiunzione tra famiglie e istituzioni .

Promuovere la conoscenza e l’educazione alla diversità, strutturare a seconda delle caratteristiche, dell’età del bambino/ragazzo autistico e del gruppo classe dei percorsi di integrazione, fornire le informazioni teoriche e pratiche per favorire occasioni di relazione significativa e di condivisione, creazione di una rete sociale.

L’associazione porta avanti dal 2018 un progetto curricolare contro il bullismo nelle scuole grazie ad un programma specializzato di educazione fisica, mirato alla lotta contro il bullismo e ogni forma di prevaricazione in modalità preventiva, che quindi diventa formazione comportamentale. Al fine di aumentare l’efficacia e la diffusione capillare del progetto verrà realizzato un cortometraggio in stretta collaborazione con alcuni ragazzi del liceo Botta, nel quale verranno rappresentate modalità e metodologie utilizzate. Il video vedrà inoltre l’intervento attivo di consulenti che affronteranno il tema da un punto di vista legale e di approccio psicologico.

Le due realtà proponenti accoglieranno soggetti in situazione di fragilità economica, sociale e relazionale, in modalità diurna o residenziale, per coinvolgerli nelle ordinarie attività delle associazioni. Attraverso l’inserimento in un contesto protetto di normalità e di vita quotidiana condivisa, si accompagneranno i beneficiari verso il recupero della propria autonomia e dignità. Nel contempo si creeranno occasioni di occupazione e di acquisizione di competenze professionali.

Promuovere un’innovativa esperienza di vicinato solidale tra alcuni giovani disabili, gli abitanti dei quartieri coinvolti, gli operatori e i volontari, attraverso un sistema di accompagnamento all’abitare, di animazione di comunità e con lo strumento dell’auto-mutuo aiuto.

Occupare soggetti svantaggiati (secondo la legge 381/91) nella manutenzione ordinaria delle aree pubbliche e degli immobili comunali, aumentando nel contempo le capacità tecniche dei beneficiari stessi.

Recovery: Insieme Per Realizzare Esperienze Soluzioni Azioni. Lanciare un’esperienza innovativa (unica in Piemonte, quarta in Italia) nel settore della salute mentale, mettendo al centro il ruolo attivo della persona piuttosto che la malattia, ripensando operativamente culture e pratiche relative alla salute mentale.

Il progetto verrà realizzato presso Cascina Misobolo, sita a San Giorgio Canavese, casa vacanze per persone con disagio psichico che ha l’obiettivo di strutturarsi come luogo di incontro e sostegno per persone con disagio psichico. Da un anno la struttura ospita due asine: l’esperienza, confermata dalla letteratura, suggerisce come il contatto con questi animali possa essere strumento nella gestione di stati ansiosi e di stress; grazie all’accompagnamento ed al sostegno del terapeuta il soggetto recupera la dimensione corporea e trova un equilibrio tra il proprio ritmo e quello dell’animale, ristabilendo una connessione con le emozioni.

All’intervento di ascolto e di consulenza legale che caratterizzano lo sportello antiviolenza Alzati Eva, si affianca ora il sostegno del counseling individuale e di gruppo per restituire alla donna la consapevolezza di essere il personaggio principale della propria vita, ricercando una strategia per rendere possibili e praticabili correzioni, mutamenti. Contemporaneamente si porterà avanti una seconda azione complementare tramite i progetti di prevenzione attivati nelle scuole (che costituiscono il luogo privilegiato per l’incontro tra maschi e femmine di diversa provenienza etnica, sociale e culturale) avviando una riflessione sulla percezione che hanno gli studenti della violenza di genere, per superare la visione stereotipata che spesso c’è dietro questo tema.

Ridare il sorriso e la possibilità di condurre una vita più normale ai detenuti grazie all’applicazione di protesi dentali mobili complete oppure parziali, con l’ausilio di un Odontoiatra e di un Odontotecnico volontari.

Costruire strategie comuni e politiche per l’integrazione e la partecipazione giovanile condivise tra Associazioni, Terzo settore, Servizio sociale e amministrazione Comunale consentendo ai giovani di vivere esperienze nuove e positive in spazi già utilizzati da gruppi attivi sul territorio (nello specifico area ex Istituto Morgando e area ex Manifattura di Cuorgnè) in un’ottica di prevenzione di situazioni che potrebbero evolversi nel rischio di isolamento ed apatia, disagio e uso di sostanze stupefacenti lecite e illecite.

Il dono è sempre prezioso. È un atto che dimostra sensibilità, altruismo, generosità. Insieme però è anche relazione ed esprime il senso di appartenenza ad una comunità.

Dopo quattro anni di lavoro, abbiamo quindi pensato che fosse importante trovare un modo per incontrare da vicino i tanti amici che ci hanno accompagnato fino a qua rendendo più solida l’esperienza della Fondazione. Un modo semplice ma piacevole di ringraziarli per il sostegno e l’attenzione.

È nata così l’idea di “Gli incontri della Fondazione”: cinque appuntamenti conviviali riservati ai sostenitori per trascorrere del tempo insieme e conoscersi ancora meglio. Il tutto provando ad aggiungere un po’ di cultura, qualche luogo bello e significativo del nostro territorio e un buon bicchiere di vino.

Agli amici sostenitori un solo compito: scegliere a quale appuntamento partecipare e portare un amico/a che ancora non conosce la Fondazione di Comunità del Canavese.


Sabato 12 ottobre 2019

Una gita in battello

Alla scoperta di piante e animali del lago – Parco Naturale del Lago di Candia / Ritrovo ore 15.00 presso la sede del Parco (durata escursione 1 ora, disponibilità max 28 persone)

Invito


Venerdì 25 ottobre 2019

Aperitivo poetico

Lettura di poesie di Guido Gozzano a cura di Marco Peroni e degustazione di vini canavesani / Ritrovo ore 18.00 presso la Cantina Sociale di Piverone (durata incontro 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Sabato 9 novembre 2019

Colazione tra le architetture olivettiane

Passeggiata formativa in compagnia di Claudio Bovo / Ritrovo ore 09.30 presso lo ZAC (Stazione FS) di Ivrea (durata passeggiata 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Martedì 26 novembre 2019

Una notte in via dei Ribelli

Canti, racconti, storie di uomini e donne delle nostre terre: alle prove del Coro Bajolese in compagnia di Amerigo Vigliermo / Ritrovo ore 21.00 Via dei Ribelli, Baio Dora (durata incontro 2 ore, disponibilità max 30 persone)

Invito


Venerdì 13 dicembre 2019

Aperitivo antiquario

Piccola mostra di libri rari e preziosi sul Canavese a cura di Italo Cossavella. Spazio Dakoart, Via Arduino Ivrea / Ritrovo ore 18.00

Invito


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Dal 2013, ogni 1° ottobre si festeggia la Giornata europea delle fondazioni. Lanciata dal network europeo delle associazioni nazionali di fondazioni (Dafne), la Giornata serve a ricordare il lavoro che le fondazioni svolgono nel continente europeo. Le sfide da affrontare necessitano sempre di più di azioni coordinate ed è per questo che sempre più fondazioni operano insieme, creando progetti condivisi e cercando di affrontare problematiche comuni. Quest’anno più di altri la giornata assume un rilievo ancora più importante dopo il lancio congiunto dei network europei delle Fondazioni di un Manifesto diretto alle istituzioni europee per agevolare e aumentare l’impatto del loro lavoro.


Vai al sito ufficiale #quantocambia

Per raccontare meglio chi siamo, i nostri obiettivi e rafforzare il dialogo continuo con il territorio in cui operiamo, abbiamo quindi deciso di organizzare qualche iniziativa ad hoc e partecipare a manifestazioni ed eventi: una sorta di mini tour che porterà la Fondazione in giro per il Canavese e che ci auguriamo possa aiutarci ad avvicinare nuovi amici. Tutti i soci Sostenitori sono calorosamente invitati a partecipare per portare la loro esperienza e testimonianza.

La prima tappa di questo nostro tour sarà a I Musrai di Alpette sabato 13 luglio all’evento organizzato dall’associazione La Neve dell’Ammiraglio con Mondadori Store Ivrea “Quota 1151. Inclinazione Resistente”.

La giornata si svolgerà in un Alpeggio facilmente raggiungibile dove abitualmente ormai vengono organizzati eventi letterari e teatrali. Il 13 luglio pomeriggio, tra le altre proposte, interverrà Don Luigi Ciotti. Noi saremo presenti con un punto informativo e alle 14.30 la Presidente presenterà al pubblico la Fondazione e, al termine dell’incontro con Don Ciotti, sarà offerto un aperitivo per stare insieme e conoscersi.

Da settembre gli altri appuntamenti

La nuova Presidente Antonella Enrietto e i Consiglieri della Fondazione presentano il Bando 2019 “Diamo una mano al Canavese – IV edizione”: il bando mira ad assegnare 40.000 euro di erogazioni a progetti con forte ricaduta sociale in ambito di contrasto alla povertà, al disagio e all’esclusione sociale, educazione, formazione e prevenzione, prossimità e sollievo.

Il 3 aprile si è tenuta presso il Polo formativo Universitario Officina H di Ivrea l’Assemblea annuale dei Soci Sostenitori. L’Assemblea, finalizzata ad aggiornare gli oltre 200 Sostenitori sull’andamento delle attività della Fondazione e a eleggere i Rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori, è stata ampiamente partecipata sia in termini di presenze che di interventi. Le organizzazioni beneficiarie di un contributo della Fondazione hanno avuto occasione di presentare se stesse e le loro attività e si sono creati contatti utili a migliorare il grado di collaborazione tra enti attivi in ambito di welfare. I Sostenitori di Fondazione di Comunità del Canavese sono stati chiamati a esaminare il bilancio consuntivo 2018, che è stato approvato all’unanimità.

Durante l’incontro i Consiglieri uscenti hanno presentato, quali possibili Rappresentanti dell’Assemblea, i candidati Lucia Pavignano, Antonella Enrietto e Domenico Foghino, che sono stati votati all’unanimità dai Sostenitori. La platea ha avuto modo infine di conoscere i rappresentanti di AEG Cooperativa e del Comune di Ivrea (soci Fondatori della Fondazione, insieme a Confindustria Canavese), rispettivamente Cristina Zanardi e Raffaella Enrico. Restano in carica dal precedente Consiglio, Giovanni Trione, rappresentante di Confindustria Canavese e Sergio D’Arrigo, per l’ Ordine dei Notai.

Durante il Consiglio di Amministrazione del 17 aprile è stato eletto il nuovo Presidente della Fondazione: la Signora Antonella Enrietto. Sono stati inoltre nominati il vice Presidente, nella persona di Cristina Zanardi e il comitato Esecutivo nelle persone di Antonella Enrietto, Raffaella Petri e Lucia Pavignano.


Biografie

Antonella Enrietto- Presidente

Attrice, autrice e operatrice culturale, fondatrice di Teatro Popolare Europeo, vive in Canavese e qui ha collaborato con, tra gli altri, Ciss 38, Consorzio InReTe e Cooperativa Andirivieni in progetti rivolti a sostenere la diffusione di buone pratiche (mi affido di te) e a sostenere soggetti fragili attraverso l’uso del Teatro. Collabora da anni con Social Community Theatre Centre e Università di Torino nella realizzazione di progetti di valorizzazione attraverso il Teatro dell’individuo e delle comunità di riferimento, in Italia e altrove. Ha svolto attività di volontariato presso il Presidio Libera “Luigi Joculano” di Cuorgnè, nonché attività di coordinamento e volontariato presso diverse Associazioni locali volte alla promozione e valorizzazione delle tradizioni, della Comunità e della montagna, in particolare sul territorio di Alpette dove ha ricoperto anche il ruolo di Consigliere Comunale.

Sergio D’Arrigo

Ha conseguito la laurea in giurisprudenza con il massimo del voti all’età di 23 anni. Ha lavorato per due anni presso l’Ufficio Vigilanza della Filiale di Cuneo della Banca d’Italia ed è Notaio in esercizio presso il Collegio Notarile di Ivrea dal 1999. Piu’ volte componente del Comitato Notarile Interregionale Piemonte-Valle dìAosta, di cui è stato Segretario, ha ricoperto le cariche di Segretario e di Presidente del Consiglio Notarile di Ivrea, di cui è attualmente delegato alla Comunicazione. È componente della Commissione Regionale di Disciplina del Piemonte e della Valle d’Aosta per il triennio 2016-2019. Collabora come docente con la Scuola Notarile “Franco Lobetti Bodoni” presso il Consiglio Notarile di Torino.

Raffaella Enrico

Dopo aver conseguito il diploma magistrale pressol’istituto Moreno di Ivrea, ha lavorato come insegnante presso l’Asilo Nido Comunale di Ivrea e la Scuola Materna Statale. Dal 1999 ad oggi è responsabile di amministrazione presso azienda privata, responsabile dell’ufficio fatturazione e responsabile della sicurezza.Dal 2017 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Asi Service s.r.l.

Domenico Foghino

Geometra. Negli anni ’60 allievo del Centro Formazione Meccanici Olivetti e poi dipendente dell’azienda. Dal 1971, impiegato tecnico e in seguito dirigente della dalla Regione Piemonte, dove si è occupato e ha sviluppato competenze in materia di urbanistica, di lavori pubblici e ambiente, di personale e organizzazione, di politiche sociali. Pensionato dal 2004, per due mandati consecutivi è stato Sindaco del Comune di San Martino Canavese, ricoprendo anche l’incarico di Assessore e di vice Presidente dell’Unione Collinare Piccolo Anfiteatro Morenico Canavesano con sede a Strambino. Impegnato nel volontariato culturale, è appassionato alla storia del Canavese e, in particolare, alle vicende riguardanti il Comune di San Martino.

Lucia Pavignano

Originaria di Piverone, abita in Val Chiusella e fa parte di una associazione culturale che promuove sani stili di vita, dalla coltivazione biologica di terreni adibiti a vigna, frutteto e orti, al rispetto delle intolleranze attraverso un’alimentazione buona, pulita e giusta. Ha svolto i suoi studi a Ivrea, conseguendo prima il diploma di maestra elementare e poi quello di infermiera, scegliendo quest’ultima come professione per la vita e l’ospedale di Ivrea come luogo di lavoro. Negli anni ha conseguito altri titoli, tra cui il Master di infermieristica di famiglia e di comunità, concludendo il suo percorso formativo con la Laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Dal 2008 è docente presso il Corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Torino, situato nell’ex fabbrica Olivetti Officina H di via Monte Navale a Ivrea, e segue progetti rivolti agli studenti riferiti agli ambiti della prevenzione, della domiciliarità e della mutualità.

Giovanni Trione

Laureato in Economia e Commercio, è stato presidente dal 1993 al 2003 ed oggi Consigliere di Amministrazione della A.pne.s srl. E’ stato Presidente dal 1998 al 2001 di Confindustria Canavese, e vice presidente del Comitato Piccola Industria dal 2009 ad oggi. E’ stato inoltre per diversi anni componente della Giunta di Confindustria Piemonte e di Confindustria Nazionale. E’ presidente del C.I.A.C. Scrl – Consorzio Interaziendale Canavesano per la Formazione Professionale.

Cristina Zanardi

Giurista. Dopo una breve esperienza in studio legale, lavora per 14 anni come coordinatrice didattica di percorsi formativi. Per seguire la famiglia si trasferisce all’estero, dove lavora per le Camere di commercio Italiane all’estero: prima a San Paolo e poi a Johannesburg, svolgendo servizi di internazionalizzazione alle imprese italiane che  intendono esplorare il mercato estero.
Ha due brevi esperienze nel terzo settore: nel 2015  a Torino collabora con un consulente di NPO del settore medicale, e dal 2012 al 2014  a Madrid dove svolge attività di volontariato per una NPO, organizzando eventi di fundrasing. Attualmente collabora da remoto con la Camera di commercio Italo-Sudafricana.

Valeria Cavagnetto

Biologa. Responsabile della Segreteria Organizzativa della Fondazione e sostenitrice della Fondazione. Attiva da anni nel mondo del volontariato, mantiene una delega specifica per i rapporti con la Casa Circondariale, realtà che conosce direttamente per motivi professionali.

Gent.le Sostenitrice, gent.le Sostenitore,

nel ringraziarLa vivamente per la Sua decisione di contribuire alle attività della Fondazione, La invitiamo a partecipare all’Assemblea annuale dei Sostenitori di Fondazione di Comunità del Canavese che si terrà in prima seduta domenica 31 marzo alle ore 23.30 in Sala Santa Marta ad Ivrea e, in seconda seduta,

MERCOLEDI 3 APRILE ALLE ORE 18.00
presso il Polo Infermieristico delle Officine H

con il seguente ordine del giorno:

Seguirà un rinfresco per i partecipanti che vorremmo fosse occasione per conoscerci meglio e instaurare proficue collaborazioni. L’assemblea è pubblica, ma solo coloro che hanno formalmente aderito alla Fondazione di Comunità del Canavese hanno diritto di voto.

In attesa di incontravi numerosi e partecipativi in Assemblea, La ringraziamo ancora per il Suo sostegno e La salutiamo cordialmente.

Vittoria Burton
Presidente


Si ricorda ai sig.ri Sostenitori che hanno la possibilità di farsi portatori di un massimo di due deleghe ciascuno, utilizzando il modulo riportato sotto.

Mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 18.00, presso il Polo Formativo Officina H a Ivrea è in programma l’Assemblea dei Sostenitori della Fondazione: sarà l’occasione per incontrarci, raccontarvi le attività intraprese, i progetti per il futuro e sentire testimonianze dirette da parte delle organizzazioni che hanno beneficiato dei contributi della Fondazione nel corso del 2018.

Quest’anno sarà particolarmente importante partecipare in quanto verrà rinnovato il Consiglio di Amministrazione con l’elezione dei Rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori e la presentazione dei Consiglieri rappresentanti dei tre Soci fondatori della Fondazione, ossia Comune di Ivrea, Confindustria Canavese, AEG Cooperativa .

Seguirà un rinfresco per i partecipanti, momento per conoscere meglio i nuovi Consiglieri e instaurare proficue collaborazioni.


Chi ancora non avesse ancora avuto occasione di rinnovare l’adesione che sarà possibile farlo fino all’Assemblea Sostenitori 2019.

In vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo di maggio, Dafne e Efc, che rappresentano il settore della filantropia istituzionale a livello internazionale, presentano il “Manifesto della Filantropia – Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune”. Si tratta di un invito ai politici di tutta Europa a lavorare per costruire un vero “mercato unico della filantropia”.

A livello europeo sono sempre di più i cittadini che si attivano per il bene comune e che vogliono essere protagonisti dello sviluppo sociale. Le organizzazioni filantropiche sono al loro fianco per dare voce e gambe ai loro ideali di partecipazione e di solidarietà e contribuire così alla crescita di una società democratica e pluralista.

Il Manifesto della Filantropia (in allegato il testo completo) si articola in quattro raccomandazioni chiave: provvedere a un maggior riconoscimento del ruolo e della rilevanza della filantropia e iniziare a coinvolgerla nell’attività legislativa dell’Ue e dei vari Stati membri; supportare la cooperazione transfrontaliera fra organizzazioni filantropiche; semplificare la legislazione di settore per potenziare l’impatto delle risorse stanziate; prevedere risorse e strumenti finanziari dedicati per promuovere e sostenere l’attività delle istituzioni filantropiche.


Four_recommendations


In Italia il Manifesto è stato condiviso e sottoscritto da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, e da Assifero, che raccoglie le altre fondazioni ed enti filantropici.

«Con grande convinzione abbiamo aderito a questa iniziativa promossa dalle due associazioni europee che rappresentano l’intero settore – dichiara il Presidente di Acri Giuseppe Guzzetti –. C’è bisogno di pluralismo, c’è bisogno di partecipazione, c’è bisogno di comunità. Gli enti filantropici svolgono un ruolo cruciale a sostegno del bene comune ed è pertanto fondamentale che le Istituzioni europee contribuiscano a facilitare il ruolo di questi enti. I corpi intermedi rappresentano uno dei pilastri della democrazia, e mai, come in questo momento, è necessario favorire il dispiegarsi della loro azione civica e sociale».

«Le fondazioni di famiglia, di impresa, di comunità e altri enti filantropici – commenta il Presidente di Assifero Felice Scalvini – svolgono un ruolo fondamentale: non meri erogatori di risorse finanziarie ma enti strategici capaci di investire con flessibilità e creatività risorse, non solo economiche, per lo sviluppo umano delle comunità e della società civile. Il Manifesto della filantropia europea, cui Assifero ha subito aderito con grande convinzione, è un appello fondamentale perché la politica finalmente riconosca il ruolo fondamentale delle fondazioni ed enti filantropici e perché l’Europa, e tutti i paesi europei, promuova un ambiente abilitante per la loro azione strategica per il bene comune».

«La collaborazione strategica fra i network Efc e Dafne è fondamentale per promuovere con una sola voce le istanze della filantropia a livello europeo – afferma il Presidente di Efc Massimo Lapucci –. Il Manifesto della Filantropia è il primo risultato concreto del lavoro congiunto di advocacy per lo sviluppo di un mercato unico senza frontiere per l’intero settore. È infatti solo in presenza di un ambiente favorevole che la filantropia istituzionale può svolgere appieno la propria azione di costruzione del capitale sociale: un ‘collante’ essenziale nell’Europa di oggi segnata, come non mai nel secondo dopoguerra, da numerose spinte centrifughe e da un pericoloso scollamento tra cittadini e istituzioni».

«Mentre far circolare liberamente beni e servizi in Europa è semplice – afferma il Presidente di Dafne, Felix Oldenburg –, per donors, fondazioni e cittadini impegnati fare filantropia transfrontaliera è ancora molto difficile. I tempi sono maturi per un Mercato unico europeo della Filantropia».

La filantropia istituzionale in Europa conta più di 148mila fra enti donatori e fondazioni, con stanziamenti annuali superiori ai 50 miliardi di euro e un patrimonio complessivo di oltre 400 miliardi di euro. Oltre a erogazioni e investimenti, queste organizzazioni dispongono di un considerevole bagaglio di esperienze, di competenze approfondite e di una vasta rete di soggetti attivi nei diversi campi in cui intervengono: dalla promozione dei diritti umani al welfare, dalla cultura alla tutela dell’ambiente.

Risolvere, almeno in parte, i problemi di alimentazione delle persone assistite dall’Associazione, consentendo l’integrazione con alimenti aggiuntivi a quelli già distribuiti presso le loro abitazioni. Tramite lo strumento del “buono spesa”, le persone assistite possono acquistare, presso i negozi convenzionati, i cibi che consentono loro di ottenere un’alimentazione che risponda ai requisiti derivanti da particolari carenze e/o necessità alimentari.

La Giornata di studio ha come scopo quello di far sì che cooperative, Consorzi, Sindaci e operatori presenti sul territorio facciano il punto sulle rispettive situazioni per condividere linee di azione e buone pratiche. Il Dossier Immigrazione, cause e concause con schede tematiche, tavole infografiche e dati, è stato realizzato per essere distribuito presso le scuole del Canavese.

Coprire parte delle spesa che l’Associazione deve sostenere per effettuare la bonifica della palestra dell’istituto “G.Cena” in conseguenza all’atto vandalico verificatosi nella notte tra l’8 e il 9 dicembre che ha comportato l’imbrattamento dei locali con una sostanza nociva, altamente resistente e difficile da rimuovere.

Sviluppare la capacità di ascolto con particolare riferimento ai fenomeni sonori e musicali. Sviluppare le capacità di attenzione, osservazione e concentrazione, sviluppare il coordinamento motorio e le specifiche capacità musicali.

L’Associazione promuove la cultura dello sport non competitivo, privilegiandone gli aspetti aggreganti e formativi, attraverso attività motoria offerta gratuitamente agli alunni coinvolti. Il rispetto degli altri e delle regole, al fine di favorire una convivenza civile fondata sulla legalità, è l’obiettivo cardine su cui si basano le attività motorie proposte.

Nell’ambito del bando “Ambiente e comunità” – nato dalla collaborazione tra Fondazione e AEG Cooperativa – sono stati presentati dodici progetti, tra i quali ne sono stati selezionati sei.

I progetti che riceveranno la parte fissa di contributo (1.000 €) a partire dal 1 marzo e avranno la possibilità di raccogliere i contributi per contratti sottoscritti da nuovi clienti con AEG Cooperativa dal 1 marzo 2019 al 30 giugno 2019, sono:

I progetti che riceveranno la parte fissa di contributo (1.000 €) a partire dal 1 settembre e avranno la possibilità di raccogliere i contributi per contratti sottoscritti da nuovi clienti con AEG Cooperativa dal 1 settembre 2019 al 31 dicembre 2019, sono

Oggi apre ufficialmente la campagna per rinnovare il sostegno alla Fondazione di Comunità del Canavese.

In questi primi, pochi anni un lungo tratto di strada è già stato percorso: numerosi progetti sostenuti, una rete preziosa di donatori attivata, notevoli risorse attirate sul territorio e, soprattutto, tantissime persone in difficoltà aiutate e non lasciate sole.

Un risultato prezioso e per nulla scontato, raggiunto grazie ai tanti che hanno capito l’importanza della Fondazione e sostengono con generosità la sua missione. Ora si tratta di guardare avanti, continuare a renderla ancora più forte, solida, efficace.

Per questo, nelle prossime settimane vi racconteremo qualche cosa in più delle attività in cui la Fondazione interviene in modo significativo. Lo faremo prima di tutto con i numeri perché da soli sanno dire tanto. Con dei brevi video vi racconteremo invece la natura dei progetti sostenuti e daremo voce a quei protagonisti che li hanno immaginati e realizzati.

Infine, avremo il piacere di organizzare alcuni momenti dedicati interamente ai sostenitori, perché ci sembra bello ritrovarci tutti insieme e restituire qualche cosa a chi con il suo dono rende migliore la nostra comunità.

La scadenza del bando è stata estesa al 1 febbraio, ore 18.


Dalla collaborazione tra Fondazione di Comunità del Canavese e AEG Cooperativa, socio fondatore della Fondazione, nasce, in via sperimentale, il bando “Ambiente e comunità: l’energia di chi ti sta vicino” che si apre oggi e scade il 1 febbraio alle ore 18.

Gli obiettivi del bando del bando sono sviluppare una cultura di rispetto, cura e tutela verso le risorse ambientali del Canavese e sostenere micro-interventi che vadano nella direzione di arricchire o migliorare le aree verdi e il patrimonio naturalistico del nostro territorio, risorsa fondamentale per una comunità sana.

Possono partecipare le organizzazioni no profit (associazioni, cooperative, enti pubblici) con sede in Canavese costituitesi da almeno un anno e che abbiano comprovata esperienza in ambito ambientale.

Le modalità di finanziamento sono innovative: una base di contributo è fissa, il resto legato all’attivazione di contratti elettrici con AEG.


Per informazioni:
Telefono 329 – 2037751
il lunedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
info@fondazionecomunitacanavese.it

La Fondazione di Comunità del Canavese si avvia a stilare il bilancio delle attività portate avanti fino ad ora e a programmare i primi mesi del nuovo anno in vista del rinnovo e ricambio del Consiglio di Amministrazione a marzo 2019.

Dalla sua costituzione ad oggi la Fondazione ha visto la partecipazione di oltre 200 Donatori e Donatrici di tutte le età e residenti in tutte le aree del Canavese. Tra i Donatori ci sono anche tante associazioni, cooperative, aziende ed enti pubblici del territorio. Ha attratto contributi per 278.000 euro, sia mobilitando risorse del territorio che attraendo risorse da donatori esterni al Canavese.

Nel 2018 le donazioni alla Fondazione ammontano a 110.000 euro, un po’ meno dei 117.000 del 2017. I grandi donatori della Fondazione continuano ad essere, in ordine di grandezza, Compagnia di San Paolo, AEG Cooperativa e le donazioni aggregate dei singoli cittadini del Canavese.

Quest’anno tra i Donatori manca ancora all’appello il Comune di Ivrea, Socio Fondatore della Fondazione di Comunità del Canavese. Dalla sua costituzione nel 2015 ad oggi il Comune di Ivrea ha sempre svolto un ruolo centrale nelle attività della Fondazione e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è fiducioso che anche quest’anno il suo socio fondatore di riferimento farà la sua parte. Ci sono stati, infatti, colloqui positivi e produttivi sia con il Sindaco che con l’Assessora Povolo, che hanno entrambi mostrato grande sensibilità per i problemi sociali del territorio e interesse a sostenere la Fondazione, un importantissimo strumento di mobilitazione e moltiplicazione delle risorse messe a disposizione del terzo settore locale.

La Fondazione di Comunità, infatti, ha finora erogato contributi per 248.000 euro a 84 progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili della nostra comunità.
Ha sostenuto con erogazioni 75 organizzazioni no profit del Canavese che hanno a loro volta supportato oltre 1.800 persone in situazione di difficoltà. A tal fine all’interno della Fondazione sono stati costituiti 5 fondi dedicati a) alla promozione delle opportunità culturali per bambini e ragazzi, b) all’accesso allo sport per giovani in situazione di svantaggio economico, c) all’intervento in caso di emergenze territoriali, d) al garantire la continuità di progetti di comprovata utilità sociale, e) al co finanziamento di progetti di organizzazioni no-profit del Canavese.

La Fondazione ha, in questi primi tre anni di vita, partecipato a numerose iniziative di filantropia istituzionale e a scambi con altre fondazioni di comunità a livello nazionale e internazionale, facendo conoscere la Fondazione di Comunità anche al di fuori del territorio canavesano e scoprendo nuovi e interessanti modi di donare. Il lavoro di rappresentanza fatto dal Consiglio di Amministrazione a livello nazionale e internazionale ha consentito di attrarre significativi contributi da organizzazioni internazionali, come il Global Fund for Community Foundations, The Funding Network e l’European Community Foundations Initiative. Ha anche consentito di organizzare il primo Circolo del Donatori in Italia raccogliendo, in una serata, donazioni per oltre 11.000 euro a favore di tre organizzazioni no-profit.

Infine, la presenza sul territorio canavesano della Fondazione ha facilitato la partecipazione di un’ampia rete di partner pubblici e privati a due importanti bandi nazionali per il contrasto alla povertà educativa minorile portando in Canavese oltre 700.000 euro a sostegno di progetti triennali per bambini e ragazzi in situazione di fragilità. Un bilancio assolutamente positivo che dimostra la grandissima utilità di avere una Fondazione di Comunità partecipata e attiva sul territorio.


Vittoria Burton, Presidente della Fondazione: “Ci troviamo ora davanti ad una sfida importante: confermare il sostegno della comunità canavesana alla Fondazione per dare continuità all’importante attività sociale portata avanti finora. I prossimi fondamentali appuntamenti sono una campagna che raccolga, per il 2019, almeno lo stesso numero di adesioni e donazioni del 2018; la negoziazione con Compagnia di San Paolo del supporto che vorrà dare alla Fondazione per i prossimi tre anni e, soprattutto, il ricambio del Consiglio di Amministrazione”.

La Vice Presidente della Fondazione, Manuela Semenzin aggiunge: “E’importante, infatti, che un ente che eroga contributi economici, per quanto modesti possano essere talvolta, non sia amministrata per troppo tempo dalle stesse persone. La Fondazione deve essere realmente della Comunità e non identificata con un gruppo di amministratori. Inoltre, siamo certi che i nuovi consiglieri porteranno con sé innovazione nei metodi, una visione più fresca e nuove relazioni. Stiamo parlando con diverse persone che ci hanno espresso interesse a partecipare attivamente alla vita della Fondazione e siamo fiduciosi di poter proporre rappresentanti affidabili e di fiducia all’Assemblea dei Sostenitori di marzo 2019”.

Ai tre rappresentanti eletti dall’Assemblea si affiancheranno naturalmente i consiglieri nominati dai soci fondatori, Comune di Ivrea, Confindustria Canavese e AEG Cooperativa, e il rappresentante dell’Ordine dei Notai.

Ottavia Mermoz, consigliera della Fondazione: “Questi tre anni di attività hanno richiesto impegno da parte nostra e grande partecipazione da parte della comunità del Canavese, ma alla fine del nostro mandato possiamo senz’altro dichiarare che insieme si può, si può fare molto e bene e lavorare giorno dopo giorno alla creazione di una comunità più equa e inclusiva che non lasci nessun indietro”.


Per informazioni e adesioni:
Tel. 329 – 2037751 il lunedì e il giovedì dalle ore 9.0 alle ore 13.00
info@fondazionecomunitacanavese.it 

Avviare un percorso formativo/ informativo per soggetti richiedenti asilo che permetta loro di conoscere i fondamentali della comunicazione sociale e le regole che vigono nel settore lavorativo.

Realizzazione di percorsi educativi nelle scuole di vari Comuni del Canavese riguardanti l’interculturalità

Diffondere la metodologia di lavoro della Società garantendo ai ragazzi diversamente abili un servizio di qualità nella loro città.

Sostegno delle attività istituzionali e appoggio ai soci più anziani

Il progetto si rivolge ai parkinsoniani con difficoltà motorie e cognitive. Viene effettuato su di essi un trattamento fisioterapico in attività di gruppo con sessioni bisettimanali con la supervisione di una psicologa. l’attività si compone di ginnastica assistita, esercizi di logopedia, training cognitivo e attività ricreative.

Progetto in prosecuzione con quello dell’anno passato grazie al quale si fornisce sostegno alle famiglie di studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, attraverso l’attivazione di uno sportello gratuito, per l’orientamento delle famiglie e dei ragazzi nel percorso di consapevolezza del Disturbo Specifico. Verranno inoltre attivati corsi specifici per le famiglie volti ad offrire ulteriore supporto concreto nella gestione dei figli con DSA, nell’interfacciarsi con le istituzioni scolastiche e specialistiche, e nella conoscenza della normativa vigente.

Progetto di continuità con cui l’Associazione mette a disposizione volontari provenienti dal mondo della scuola, in favore di giovani con difficoltà scolastiche, grazie anche ad un doposcuola bisettimanale.

Realizzazione di corsi di PC per allievi normodotati in cerca o in attesa di lavoro e per allievi psichiatrici in presenza di assistenti volontari AISTP, della Casa dell’Ospitalità e dell’ASL TO4 che aiutino gli allievi nello svolgersi delle operazioni.

Il 16 ottobre sarà ufficialmente live la piattaforma di raccolta fondi per il progetto “Premiata Ditta Giribaldi”, nato dalla collaborazione tra Fondazione di Comunità del Canavese, i Consorzi IN.RE.TE e CISS38, il Canoa Club, i Comuni di Ivrea e Cuorgnè e della crowd-company Starteed.


Si tratta di un esperimento ambizioso.

Da una parte ci sono, anche nel nostro territorio, luoghi pubblici a volte poco curati ma preziosi per le persone che li vivono, potenziali spazi per ritrovarsi, giocare, fare musica e sperimentare altre forme artistiche. Dall’altra, ci sono sempre più persone senza lavoro, che attraversano momenti difficili, ma che hanno voglia e capacità di impegnarsi per darsi nuove opportunità di occupazione: ancora meglio se queste possono essere utili alla collettività.

La campagna “ Premiata Ditta Giribaldi” vuole contrastare in Canavese entrambi i problemi, creando una squadra di pronto intervento che si prenda cura dei luoghi di tutti che vogliamo più belli, sicuri e accoglienti.

I primi due cantieri della Premiata Ditta saranno l’area del Canoa Club di Ivrea e la struttura ex Salesiani di Cuorgnè: la prospettiva però guarda ambiziosamente a tutto il territorio e a una squadra che diventi sempre più stabile, strutturate e ricca di competenze.

Insomma questo è solo l’inizio del viaggio, l’apertura dei primi piccoli cantieri fra quelli che un giorno possano diventare dei veri e propri cantieri di comunità.


Per dare il proprio contributo e sostenere l’iniziativa:
premiatadittagiribaldi.starteed.com

Per seguire da vicino il progetto:
Facebook: Premiata Ditta Giribaldi
Instagram: Premiata Ditta Giribaldi


Per informazioni e contatti:
Valeria Cavagnetto
fondazionecomunitacanavese@gmail.com
cell. 329 2037751 (lunedì e giovedì, ore 9/12)

Valentina Gonella
valentina.gonella76@gmail.com

Fondazione di Comunità del Canavese, con la collaborazione di Confindustria Canavese e di Inner Wheel Ivrea, due partner organizzativi di eccellenza, e con il supporto tecnico ed economico di Frederick Mulder Foundation e The Funding Network UK, che hanno coperto interamente le spese dell’evento, ha lanciato il 27 settembre 2018 il primo Circolo dei Donatori in Italia. Presenti all’evento ospiti internazionali e numerose Fondazioni di Comunità italiane.

Alle brillanti, toccanti e informative presentazioni delle associazioni Carlo Ferrero, Piccoli Passi e I Do è seguito un momento dedicato alla conoscenza reciproca tra donatori e tra donatori e organizzazioni no-profit. Davanti all’apericena preparata da una cooperativa di inserimento lavorativo di persone con storie personali di fragilità, sono nati nuovi progetti e collaborazioni.

Sollecitati dai giovani ed efficientissimi volontari i donatori hanno lasciato il buffet e sono rientrati per sostenere le associazioni attraverso il live crowdfunding, donazioni dal vivo e in diretta, superando l’imbarazzo che li attanagliava all’idea di esporsi in pubblico.

Per dirla con le parole di una donatrice che ha partecipato all’evento: “Il Circolo dei Donatori è stata un’esperienza sorprendente. Endorfine a fiumi in tutta la sala, a ogni donazione gioia condivisa e clima di fratellanza dilagante. Alla fine ogni progetto da sostenere diventa il tuo, il tuo diventa il nostro e ognuno gli vuole bene e vuole che si concretizzi. A quel punto accade che la donazione ti fa stare bene e torni a casa felice e carico di energie positive”.

I fondi raccolti

Alla fine della serata sono stati raccolti 11.450 € per i tre progetti:

I ringraziamenti delle associazioni

Elidio Viglio, Piccoli Passi: “Oltre alla somma raccolta, che va ben al di là di ogni nostra più rosea aspettativa, il Circolo ci ha dato l’opportunità di farci conoscere da persone nuove e ha contribuito a far crescere in noi la voglia di andare avanti nel nostro lavoro”.

Francesco Razzu, I-Do: “Ringrazio vivamente e con il cuore tutti i Donatori che hanno voluto sostenere il nostro progetto “Guida ResponsAbile”. La Comunita’ di Ivrea ha risposto con generosita’ e simpatia straordinarie dimostrando un’attenzione e una sensibilità particolare al tema che portiamo avanti nella nostra campagna. Credo e crediamo che la generosità dimostrata, oltre a sostenere il progetto, potrà dar vita anche a nuove iniziative allo scopo di sostenere progetti di aiuto a persone con disabilita’”.

Mirella Ferrero, Associazione Carlo Ferrero ONLUS: “E’ stata una grande e importante iniziativa”. Mirella Ferrero è anche Presidente della OSAI Spa, azienda che è stata una dei grandi donatori della serata.

Dal 26 al 29 settembre la Fondazione ha ospitato tre rappresentanti della Fondazione di Banska Bystrica in Slovacchia per uno scambio di esperienze e buone pratiche. I delegati, accompagnati anche da una rappresentante del The Funding Network UK, hanno visitato diversi progetti locali, che sono beneficiari e al contempo sostenitori della Fondazione: l’Associazione La Tartaruga e SE.MI al progetto “Di Terra in Terra LAB”, l’Associazione Bellavista Viva, la Caritas Diocesana di Ivrea, le cooperative Alce Rosso e ZAC. Tre rappresentanti della Fondazione di Comunità del canavese saranno ospitati a Banska Bystrica all’inizio di dicembre.

Lo scambio è reso possibile da un contributo della European Community Foundation Initiative.

La Fondazione ha partecipato attivamente ai lavori della Conferenza che si è tenuta a Brescia l’11 e 12 ottobre. È stato un momento molto utile per la nostra Fondazione e ricco di stimoli e apprendimenti.

Nell’ambito della conferenza è stato anche presentato il progetto nazionale “Movi-Menti: menti, corpi, comunità in movimento” di cui FCC è stato promotore e di cui sono partner diverse organizzazioni del Canavese. “Movi-Menti” è uno dei 18 progetti finanziati nella graduatoria nazionale del fondo di contrasto alla povertà educativa minorile di “Con i bambini” per un ammontare di 360.000 euro.

A marzo 2019, in occasione dell’Assemblea di approvazione del Bilancio 2018, si procederà al rinnovo del Consiglio di Ammnistrazione della Fondazione.

Come tutti i nostri Sostenitori ben sanno, i membri del Consiglio sono sette di cui quattro nominati da Comune di Ivrea, Confindustria Canavese, AEG Cooperativa e Ordine dei Notai e tre eletti dall’assemblea. Chiediamo ai Sostenitori interessati a candidarsi come rappresentanti dell’Assemblea dei Sostenitori di contattarci affinchè possiamo illustrare loro tutte le attività in corso a cui occorre dare continuità.

Ricordiamo che il mandato è di tre anni, si presta servizio a titolo volontario ed è un’attività (spiritualmente) arricchente, che insegna molto, con ottimi compagni di strada e utilissima per la comunità. Non esitate a farvi avanti: non chiedetevi cosa può fare la vostra fondazione per voi, ma cosa voi potete fare per la vostra fondazione e comunità!

La Fondazione di Comunità del Canavese, insieme a Confindustria Canavese e Inner Wheel Ivrea, organizza per giovedì 27 settembre (dalle ore 18.30 alle 21 presso Confindustria Canavese, in Corso Costantino Nigra 2 a Ivrea) il primo evento di live crowdfunding in Italia ispirato al Giving Circle del The Funding Network UK.

Sarà un’emozionante serata di presentazioni e raccolta fondi live con tre ONLUS che condivideranno con noi le loro brillanti idee per cambiare in meglio il mondo: l’associazione “Carlo Ferrero” con i suoi studi e progetti nell’ambito industriale e della ricerca scientifica, l’associazione Piccoli Passi con il progetto a Gambo, in Etiopia, l’associazione “I Do” che sensibilizza e informa i giovani in età da patente su come guidare in maniera sicura.

Al Circolo dei Donatori sarà possibile conoscere di persona le associazioni, fare domande dirette sui progetti, sostenere con una donazione la realizzazione di attività ad alto impatto sociale. Durante la serata sarà offerta una cena light a buffet.

Il 1 ottobre si celebra la sesta edizione della “Giornata Europea delle Fondazioni“, iniziativa proposta da Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe), il network che riunisce le associazioni degli enti filantropici in Europa.

In Europa più di 140.000 fondazioni filantropiche investono circa 60 miliardi in organizzazioni del terzo settore e attività che contribuiscono al bene comune.

Le associazioni nazionali in 24 paesi europei, come Assifero e Acri in Italia, e le reti di terzo livello come DAFNE, lavorano 365 giorni all’anno per creare le condizioni per le fondazioni per operare nel modo più efficace. Come ci ricorda Magdalena Pekacka, vice presidente di DAFNE, anche in alcuni paesi europei il restringimento dello spazio di azione della società civile inficia il lavoro delle fondazioni filantropiche che proprio la società civile vogliono sostenere.

“Particolarmente significativa – dichiara Felice Scalvini, presidente di Assifero – la Giornata Europea delle Fondazioni di quest’anno per valorizzare il ruolo delle Fondazioni ed Enti filantropici alla luce della Riforma del Terzo Settore”.

Il riconoscimento civilistico del ruolo che le fondazioni ed enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo Settore nell’ambito educativo, sociale, culturale, artistico e comunitario, previsto nella riforma approvata, segna una tappa fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento nel futuro.

Le Fondazioni (40% a livello mondiale costituito dopo il 2000) sono oggi tra gli attori più capaci di innovazione e cambiamento sociale, più efficaci nel rimettere il futuro al centro dell’azione politica e sociale. Il ruolo chiave che possono svolgere per il bene comune non è quantitativo, nel tappare i buchi di un welfare pubblico in sofferenza, ma qualitativo.

Le Fondazioni sono caratterizzate da indipendenza e agilità e, a differenza delle istituzioni pubbliche, possono investire in modo libero e originale nel lungo periodo, assumersi rischi, testare approcci innovativi, possono giocare un ruolo fondamentale per l’Italia e l’Europa oggi. La loro autonomia e l’inventiva che le caratterizza possono incidere fortemente sul miglioramento della formazione di cittadini attivi, socialmente responsabili, impegnati per il bene comune, i diritti e le libertà fondamentali, l’ambiente”.


Per celebrare l’European Day of Foundations and Donors 2018, l’Indiana University Lilly Family School of Philanthropy in collaborazione con the Donors and Foundations Networks in Europe (DAFNE) ha pubblicato il Global Philanthropy Environment Index: clicca qui per leggere il rapporto completo.

Promozione e tutela del benessere psico-fisico delle persone adulte con disabilità attraverso l’attività sportiva.

 

L’iniziativa di comunicazione “progettomichela.it” si pone l’obiettivo di rilanciare il territorio canavesano, la sua gente e la sua cultura, facendo rete tra iniziative, progetti, associazioni attraverso il “perno” dei tre concetti-chiave: Accoglienza, Diversità e Conoscenza. E’ in altri termini un “hub” che si pone come aggregatore ragionato di progetti di territorio realizzati da soggetti diversi tra loro, caratterizzati ciascuno per la propria cultura, i propri obiettivi, il proprio modus operandi e il proprio target di popolazione. Un vero e proprio “melting pot” digitale, che valorizza le peculiarità di realtà già di per sè laboriose e creative, che possono ampliare ulteriormente di molto le loro potenzialità e i loro ritorni attraverso un interscambio proficuo e una narrazione condivisa fondata sui medesimi valori sociali di base.

Il progetto “Plasmare l’argilla. Educare la diversità. Mattone dopo mattone per costruire relazioni sociali” nasce dalla consapevolezza che la manipolazione dell’argilla può essere d’aiuto nell’esternazione della propria personalità in un contesto di gruppo; tramite la propria impronta sulla terra, l’individuo rende tangibile parte della propria realtà interiore, la rende oggettiva, in modo da poterla osservare dall’esterno.

L’associazione Piccolo Carro da alcuni anni ha voluto mettere a disposizione il suo laboratorio per la lavorazione della ceramica agli allievi della scuola primaria Pertini di Chiaverano, con il preciso intento di sensibilizzare le generazioni future alla comprensione e all’accettazione delle diversità che possono esserci nel panorama umano, in un clima di collaborazione privo di competizione.

 

Il progetto ruota intorno al valore della dimensione sociale dello sport: lo sport è visto come un veicolo di inclusione, partecipazione ed aggregazione sociale oltrechè uno strumento per il benessere psicofisico. La finalità è doppia: da un lato vuole offrire ai giovani disabili l’opportunità di svolgere attività a contatto con coetanei nel proprio territorio di appartenenza, dall’altro coinvolgere i giovani non affetti da patologie invalidanti in un percorso di crescita personale, consapevolezza della diversità e sviluppo del sentimento di solidarietà verso le persone diversamente abili.

Il progetto si rivolge agli adulti in difficoltà economica e ai giovani in situazione di disagio ed ha la finalità di favorire lo sviluppo di nuove iniziative nel campo dell’agricoltura sociale, incentrate sulla produzione ecologica e solidale. Gli obiettivi specifici del progetto sono quelli di migliorare lo stato psicofisico personale, favorire il reinserimento lavorativo, sviluppare il senso di comunità e di mutuo-aiuto.

 

Il progetto si rivolge a persone con deterioramento cognitivo e ai loro famigliari, che vengono coinvolti rispettivamente in attività di stimolazione cognitiva e occupazionale e ad incontri di in-formazione sui temi della demenza. L’obiettivo è quindi creare un ambiente accogliente e sicuro dove i famigliari/caregiver possano ricevere un adeguato supporto, un aiuto nella gestione del paziente affetto da Alzheimer. Inoltre è uno strumento per preservare il caregiver dall’isolamento sociale.

L’obiettivo è quello di realizzare un servizio a sostegno dell’emergenza abitativa presso un fabbricato di proprietà dell’Associazione strutturato come residenza collettiva per famiglie sfrattate in attesa di altra sistemazione, coniugi separati con o senza figli, persone con permesso di soggiorno, ex detenuti ai fini del reinserimento ecc…

Fornire alle persone detenute indigenti i capi di abbigliamento, le scarpe e prodotti di igiene personale.

Contribuire al miglioramento del clima relazionale e più in generale della vivibilità delle condizioni ambientali di uno stabile caratterizzato da episodi di conflitto tra condomini.

Sensibilizzare e formare gli studenti della scuola superiore al volontariato sociale; creare una rete di supporto funzionale alla crescita di ragazzi con disabilità in età adolescenziale; dare un supporto alle famiglie dei ragazzi con disabilità in un periodo della vita cruciale dal punto di vista dei bisogni sociali, di natura differente dagli interventi professionali ed in aggiunta ad essi.

Sono dieci i progetti selezionati e finanziati nell’ambito della seconda edizion del bando “Diamo una mano al Canavese”:

Centonove Sport calcio a 5

Promozione e tutela del benessere psico-fisico delle persone adulte con disabilità attraverso l’attività sportiva.

Progetto Michela

Iniziativa di comunicazione per rilanciare il territorio canavesano, la sua gente e la sua cultura, attraverso tre concetti-chiave: accoglienza, diversità e conoscenza

Plasmare l’argilla. Educare la diversità.

La manipolazione dell’argilla può essere d’aiuto nell’esternazione della propria personalità in un contesto di gruppo

Un due tre… abili tutti

Lo sport come un veicolo di inclusione, partecipazione ed aggregazione sociale oltrechè uno strumento per il benessere psicofisico

Di Terra in Terra Lab

Favorire lo sviluppo di nuove iniziative nel campo dell’agricoltura sociale, incentrate sulla produzione ecologica e solidale

Caffè Alzheimer

Un ambiente accogliente e sicuro dove i famigliari/caregiver possano ricevere un adeguato supporto, un aiuto nella gestione del paziente affetto da Alzheimer

Un tetto per ricominciare

Sostegno dell’emergenza abitativa presso un fabbricato strutturato come residenza collettiva per famiglie sfrattate

Assistere al di là del muro

Fornire alle persone detenute indigenti i capi di abbigliamento, le scarpe e prodotti di igiene personale.

Siamo di casa

Migliorare il clima relazionale e più in generale la vivibilità di uno stabile caratterizzato da episodi di conflitto tra condomini.

Ci vuole un villaggio

Una rete di supporto funzionale alla crescita di ragazzi con disabilità in età adolescenziale

Abbiamo ricevuto un contributo di 8.000 euro dal Global Fund for Community Foundations, che rinnovando l’erogazione anche quest’anno ci permette di mantenere attivo il Fondo “Seconda accoglienza e integrazione”, che ha la finalità di coordinare e far dialogare tra loro tutte le iniziative del territorio canavesano volte a favorire l’interazione e l’integrazione tra i cittadini canavesani italiani e quelli di origine straniera.

Il Fondo ci ha permesso, oltre che di finanziare i due progetti pervenuti al Bando, di partecipare con co-finanziamento di 3.000 euro e in partnership con il Consorzio CISS38 e altre organizzazioni territoriali al bando FAMI presentato dalla Diaconia Valdese. Le azioni previste dal progetto sono soprattutto in ambito di mediazione linguistica e culturale nelle scuole.

 

La Compagnia di San Paolo ci ha proposto di partecipare ad un progetto pilota di crowdfunding, volto ad ottenere un effetto moltiplicatore delle risorse e a considerare il crowdfunding non solo un canale per la raccolta di fondi ma anche uno strumento per costruire una comunità e una visione condivisa intorno a un progetto: la nuova community così costituita diventerà quindi una componente chiave del capitale sociale e relazionale della Fondazione, a cui fare riferimento anche oltre la singola campagna di raccolta fondi. Informazioni più dettagliate non appena il progetto entrerà nel vivo, a settembre 2018.

Il Funding Network, organizzazione britannica, ha erogato alla Fondazione un contributo economico per organizzare il “Circolo dei Donatori”, evento di raccolta fondi live durante il quale verranno presentati – e speriamo finanziati – tre progetti. L’evento, organizzato in stretta collaborazione con Confindustria Canavese, Inner Wheel e speriamo altre organizzazioni di service è in via di definizione. Appena avremo maggiori dettagli ve li invieremo, ma tenetevi liberi a settembre che avremo tanto da fare!

Con il bando “Diamo una mano al Canavese”, Fondazione di Comunità del Canavese sostiene la realizzazione di attività e servizi, realizzati da organizzazioni ed enti no-profit con sede sul territorio canavesano, volti a migliorare le condizioni di vita delle fasce deboli della nostra comunità. Qui di seguito puoi scaricare il testo del bando e i documenti utili per la presentazione delle candidature.

Abbiamo inoltre ricevuto un contributo da parte dell’European Community Foundation Initiative che ci permetterà di organizzare uno scambio europeo con la Fondazione di Comunità di Banska Bystrika in Slovacchia, finalizzato allo scambio di buone pratiche e alla formazione reciproca.

Mercoledì 11 aprile alle ore 18 si è tenuta presso la Sala Santa Marta di Ivrea l’Assemblea annuale dei Soci sostenitori. L’assemblea, finalizzata ad aggiornare gli oltre 200 Sostenitori sull’andamento delle attività della Fondazione, è stata ampiamente partecipata sia in termini di presenze che di interventi.

Le organizzazioni beneficiarie di un contributo della Fondazione hanno avuto occasione di presentare le loro attività all’Assemblea e si sono create contatti utili a migliorare il grado di collaborazione tra enti attivi in ambito di welfare. I Sostenitori di Fondazione di Comunità sono stati anche chiamati a esaminare il bilancio consuntivo 2017, approvato all’unanimità (un solo astenuto).

Si comunica che, a sensi della Legge n. 124/2017, comma 125-129 dell’art.1, cosiddetta Legge annuale per il mercato e la concorrenza, la nostra Pubblica Assistenza ha introitato nell’esercizio 2017, a parziale copertura dei costi sostenuti e/o a titolo di contributi, le seguenti somme:

Fondazione di Comunità del Canavese


Piazza Vittorio Emanuele I, 1
10015 Ivrea (To) / CF 93045280018
Iscritta al n. 1267 del Registro Regionale
delle Persone Giuridiche
Registrata al n. di protocollo 2017/42982
al Registro delle ONLUS

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